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Evasione fiscale. Nel 2008 scoperti 27,5 miliardi non dichiarati

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Sono 6.414 gli evasori completamente sconosciuti al fisco scoperti nel corso del 2008 dalla Guardia di finanza. I redditi evasi nei loro confronti ammontano a 8,8 miliardi di euro. Nel complesso, l'attività di contrasto all'evasione fiscale delle Fiamme gialle ha portato quest'anno all'accertamento di basi imponibili sottratte a tassazione per 27,5 miliardi di euro e di un'Iva evasa per 4,3 miliardi di euro.

Sono stati inoltre rilevate violazioni all'Irap per 19,4 miliardi di euro, pari a quasi il 30% in più di quanto scoperto in tutto il 2007. Le cifre dell'attività operativa della Guardia di finanza nel 2008 sono state rese note in occasione del tradizionale incontro di fine anno con i rappresentanti degli organi di informazione.

In sensibile aumento è anche il rendimento dell'attività di contrasto da parte della Guardia di finanza all'evasione e all'elusione fiscale internazionale. In questo specifico settore sono state constate basi imponibili evase per 5,1 miliardi di euro, un ammontare quasi tre volte superiore a quello registrato in tutto il 2007 (1,9 miliardi di euro).

Anche per le frodi fiscali penalmente rilevanti, che hanno portato alla denuncia all'autorità giudiziaria di quasi 7.400 persone, è stato rilevato un aumento dell'Iva evasa tramite emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti peri a 2,3 miliardi di euro superiore del 45 % rispetto a quella scoperta nel 2007.

I settori più interessati, ha spiegato il generale di brigata Giuseppe Vicanolo, capo del terzo reparto operazioni, sono l'edilizia (2.230 evasori totali), il commercio all'ingrosso e al dettaglio (1.580), le attività manifatturiere (680) ed il comparto immobiliare (640). Esaminando più da vicino i dati delle singole regioni e mettendoli a confronto con quelli dell'anno scorso, emerge che "vi è un calo generale del numero di evasori totali scoperti nelle varie aree, pari in media al 24% però -ha precisato il generale Vicanolo- quelli sottoposti a verifica nel 2008 hanno una consistenza economica superiore al passato, tant'è che la resa media dei rilievi di quest'anno è superiore del 30% rispetto al 2007".

Questo significa che "probabilmente i piani di contrasto sviluppati con molta determinazione negli ultimi anni hanno cominciato ad intaccare lo zoccolo duro delle migliaia di evasori sommersi. Però quelli che scelgono di correre il rischio di incappare nei controlli, ora evadono cifre più consistenti. Per questo motivo -ha assicurato il comandante terzo reparto operazioni della Guardia di finanza- il livello di attenzione operativa dei reparti continuerà ad essere alto".

Per quanto riguarda il contrasto allo sfruttamento del lavoro nero, "il numero di imprese scoperte ad ingaggiare dipendenti non in regola è aumentato del 41% rispetto al 2007".

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