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Evasore totale in Calabria per 9 milioni di euro, controlli in tutta Italia

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Bella la vita dell'evasore totale. La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha scoperto che una cooperativa che operava su tutto il territorio nazionale era evasore totale al fisco. La cooperativa, secondo le Fiamme Gialle, avrebbe omesso la presentazione delle dichiarazioni fiscali e occultate scritture e registri contabili obbligatori. Secondo la Guardia di Finanza di Palmi gli accertamenti hanno definito un imponibile nascosto al fisco di circa 9 milioni e 300mila euro.

A scoprire i furbetti il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria: due persone, i rappresentanti legali della societa', sono stati denunciati per mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali e occultamento e/o distruzione delle scritture contabili. I finanzieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Palmi, attraverso l'esame dei conti correnti intestati alla societa' hanno rilevato cospicue movimentazioni di denaro prive di ogni giustificazione.

Nei giorni scorsi, beni per un milione di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro ad un imprenditore ritenuto responsabile di omessa dichiarazione e occultamento di documenti contabili. Il provvedimento, eseguito dai finanzieri di Soverato, ha riguardato quattro automezzi, un immobile, nonche' quote societarie, quote di fondi comuni d'investimento, polizze vita e saldi di conti correnti bancari. L'azienda, a conclusione di una verifica fiscale, e' risultata evasore totale negli anni dal 2008 al 2012 avendo occultato al fisco ricavi per oltre 2,7 milioni di euro, con conseguente evasione dell'Iva e delle imposte sui redditi.

E ancora, un circolo ricreativo di Montalbano Jonico (Matera) e' stato scoperto dalla Guardia di Finanza, funzionava come un bar ed ha segnalato "ricavi non dichiarati per circa 150 mila euro oltre all'imposta sul lavoro aggiunto". I militari delle fiamme gialle, che hanno classificato il circolo come "evasore totale", hanno accertato che nel circolo chiunque poteva accedere e consumare al bar, non soltanto gli associati. Oltre all'assenza di uno statuto e di un atto costitutivo del circolo stesso, coloro che lo frequentavano non conoscevano nulla dei fini costitutivi dell'associazione stessa e lo frequentavano solo per andare al bar.

A Rimini, una prostituta brasiliana con partita Iva dal 2009, due albergatori, due ditte edili e un infermiere professionale, sono tra gli evasori totali scoperti dalla Guardia di Finanza. La prostituta brasiliana, secondo la finanza, fino al 2011 compreso aveva occultato redditi al Fisco per circa 226 mila euro oltre ad un'evasione Iva di 50 mila euro. La donna infatti aveva la partita Iva, ma non aveva mai emesso fattura per quella che diceva essere la sua occupazione reale, ossia confezionatrice d'abiti.  Evasore totale anche l'infermiere professionale che ha prestato la sua opera dal 2011 al 2013 sia in cliniche private che studi medici. L'infermiere avrebbe occultato allo Stato 124 mila euro e non versato Iva per 94 mila. Per le due ditte costruttrici del riminese l'evaso si aggira intorno al milione e 800 mila euro dal 2011 complessivo.

Per quanto riguarda le entrate da accertamento e controllo, dai dati pubblicati oggi dal MEF, risulta che il gettito derivante dall'attività presenta una diminuzione del 6,2% (- 84 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, determinata dai minori incassi derivanti dai ruoli relativi alle imposte dirette (-16,6%) compensati in parte dai ruoli delle imposte indirette (+ 14,8%). Non si rilevano variazioni nell'attivita' di accertamento rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso.

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