F1. A Montecarlo rivince Button, ma la Rossa di Raikkonen torna sul podio
24 Maggio 2009
di Redazione
Ruggito Ferrari a Montecarlo. Kimi Raikkonen, terzo alle spalle delle solite Brawn GP, nella sesta gara dell’anno riporta una monoposto di Maranello sul podio dopo ben sei mesi: l’ultimo risaliva al 2 novembre 2008, ultimo GP della stagione, quando vinse Felipe Massa davanti alla Renault di Fernando Alonso e allo stesso Raikkonen.
Tutto questo nel giorno delle conferme del team di Ross Brawn. Jenson Button ha infatti vinto la quinta gara stagionale, ora ha 51 punti in classifica, il secondo posto di Rubens Barrichello, bravo a beffare Raikkonen dopo i semafori, vale la terza doppietta stagionale per gli 86 punti totali. Ma la Brawn è stata anche brava a far fronte ai problemi delle gomme morbide nella prima porzione di gara. Tutti gli altri team, infatti, avevano scelto una mescola più dura prevedendo possibili difficoltà in caso di scelta contraria.
Dietro le due Brawn GP, dietro le due Ferrari, praticamente il nulla. Le uniche emozioni, e non poche, arrivano proprio dai piloti dei due team perché per il resto Sebastian Vettel si autoelimina andando a sbattere con la sua Red Bull contro le protezioni dopo poche tornate, il compagno di squadra Mark Webber porta a casa un discreto quinto posto, Nico Rosberg e Fernando Alonso sono rispettivamente sesto e settimo. Piccola grande amarezza per Giancarlo Fisichella, invece, beffato dalla Toro Rosso di Sebastien Bourdais che gli soffia il punticino dell’ottavo posto (il romano della Force India è nono).
Al via Button resta saldamente in testa mentre Barrichello beffa Raikkonen con grande manovra. Alle loro spalle, alla prima curva, ci sono Vettel, Massa, Rosberg, Kovalainen, Webber, Alonso e Nakajima. Il brasiliano della Ferrari capisce le difficoltà proprio di Vettel e prova in un paio di occasioni a superarlo all’uscita del tunnel: tenta il sorpasso al quinto giro, e arriva la risposta del tedesco, poi al sesto ma lo stesso brasiliano va lungo a taglia la chicane. Qui, però, rischia tantissimo in quanto per lasciare la posizione come da regolamento a Vettel, viene beffato da Rosberg. Proprio Vettel non riesce a migliorare la propria situazione, andando a fare da tappo nei confronti di chi lo segue (gira sull’1’21 contro l’1’16, 1’17 di chi sta davanti). La logica conseguenza al decimo giro, con ben tre piloti che lo passano: nell’ordine Rosberg, Massa e Kovalainen. Poi Vettel rientra ai box per cambiare le gomme, un tentativo disperato che poi diventa inutile con il ritiro al quindicesimo giro.
Intanto davanti i tre di testa staccano il resto del gruppo perchè Button ha 26 secondi su Rosberg quarto, mentre Raikkonen, terzo, è letteralmente attaccato agli scarichi di Barrichello. Una situazione che ovviamente favorisce il leader di corsa e Mondiale che aumenta il suo vantaggio sui due fino a oltre 9. Intorno al giro 12-13 però, Brawn richiama i due piloti ai box per cambiare le gomme viste le difficoltà rese dalle mescole morbide. Difficoltà poi relative, in quanto le condizioni delle monoposto riescono a contenere i problemi. Cambiati gli pneumatici, poi, i due tornano sui ritmi elevati dell’inizio.
A metà gara, intorno al giro numero 38, le due Ferrari sembrano tornare sui livelli dell’anno passato. Raikkonen e Massa, infatti, si ‘sfidanò a colpi di giri veloci: se i due in testa girano sull’1’15«9, i piloti di Maranello scendono fino all’1’15»6. È così che Massa piazza alla tornata numero 50 il giro più veloce della corsa intera: 1’15«154.
Con il passare dei minuti, poi, le posizioni si consolidano per merito delle Brawn ma anche delle Ferrari. Perché le prime sfruttano benissimo il rendimento delle dure, migliori qui rispetto alle morbide, dopo il "patrimonio" accumulato nella prima parte. Le seconde, invece, riescono bene a portare avanti le F60 nonostante le gomme morbide. In un colpo solo, quindi, la Ferrari sale al quarto posto, a 17 punti, Raikkonen all’ottavo con 9 e Massa al decimo con 8. Peccato i due mesi di ritardo.
Ora una piccola sosta, il 7 giugno si torna in pista con il GP della Turchia a Istanbul.
