F35, Napolitano vs. Grillo. “Consiglio Difesa fa la guerra al parlamento”
04 Luglio 2013
di Redazione
La grande sfida tra Napolitano e Grillo si giocherà sugli F35. Che per M5S vuol dire tagli ai costi dello Stato e per il Presidente significa invece sicurezza dello Stato. Secondo Grillo, "Il consiglio di Difesa si è riunito in tutta fretta non per tutelare i confini della patria, per una guerra in corso o per accertare la presenza di spie nel paese. Si è riunito per dichiarare guerra al parlamento". Secondo Napolitano, che parla indirettamente tramite la nota diffusa ieri dal Consiglio, "Le necessità conoscitive e di eventuale sindacato delle Commissioni Difesa sui programmi di ammodernamento delle Forze Armate" che non possono "tradursi in un diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici". Da una parte un’idea isolazionista dell’Italia, quelle teorie che non sono esclusive di Grillo ma rimpallano in settori tra loro diversissimi della politica nei Paesi occidentali. Dall’altra la visione euroatlantica di Napolitano e la nostra proiezione nelle relazioni internazionali. Da una parte l’idea che l’industria della difesa sia uno spreco di denaro pubblico, dall’altra la convinzione che investire in innovazione significa non solo dare lavoro, altamente qualificato, ma soprattutto non perdere senza combattere la sfida per la sicurezza del XXI secolo. E gli italiani? Da che parte stanno?
