Facebook, la nuova frontiera della politica di Veltroni
04 Agosto 2008
di Redazione
E’ chiaro, lo confermano anche i sondaggi demoscopici utilizzati da Ilvo Diamanti: la destra vince anche grazie a quella generazione di giovani e giovanissimi perduti e senza speranze, quelli che un tempo credevano nelle utopie della sinistra comunista e la votavano in massa, e che oggi, sospesi tra la precarietà decennale e il dorato mondo delle veline, hanno perso ogni capacità critica, e sono stati “risucchiati in un nuovo riflusso conservatore”.
Insomma, i figli degli anni Ottanta e Novanta, quelli per cui Berlino è solo una città di tendenza e i CCCP un gruppo musicale figo, hanno deciso che il meno peggio è la destra di Berlusconi. Del resto, scrive Diamanti su Rep. perché mai loro che si considerano già una generazione perdente dovrebbero affidare il proprio destino, la propria rappresentanza a una classe politica “perdente “ di professione?
Siamo di fronte ad una profonda autocritica? Alla presa di coscienza che il registro di questa sinistra deve cambiare. Ormai ne siamo certi. Forse proprio per questo Veltroni ha deciso di abbandonare lo stile vecchi comizi/prolissi documenti politici, e sbarcare su facebook, consigliare libri da leggere sotto l’ombrellone su cui discutere per via telematica, raccontare di sé, dei suoi gusti musicali, del film più bello degli ultimi tempi da non perdere. Insomma farsi tanti nuovi, giovani amici di mouse e cominciare a riconquistare l’elettorato perduto. Ma non è un film che già visto e rivisto?
