Famiglia Cristiana vs. Cav.: “Pensa ai massaggi anziché alla fame nel mondo”
30 Settembre 2008
di Sara Panella
Famiglia Cristiana torna a dare giudizi sull’operato del governo Berlusconi. Questa volta in merito all’impegno del premier nella soluzione del problema della fame nel mondo: "Mentre i capi di Stato all’Onu facevano il punto su come ridurre povertà e fame entro il 2015 (Obiettivi del millennio), c’è chi ha preferito restare a casa tra massaggi e tisane", si potrà leggere in un editoriale del prossimo numero, aggiungendo che «la risposta alla cooperazione allo sviluppo l’Italia l’aveva già data: zero euro di spesa. Inutile, quindi, andare a New York. È davvero singolare – commenta la rivista dei paolini – che si parli di aiutare nei Paesi d’origine chi emigra per fame, e poi si tagliano i fondi per la cooperazione. Nei confronti degli extracomunitari più che a una politica d’accoglienza e integrazione, assistiamo oggi a un programma di indesiderabilità che mira all’espulsione».
