Federalismo. L’Udc apre al dialogo con governo e Lega
06 Maggio 2010
di Redazione
L’Udc chiede un confronto con il governo e la Lega portando in dote un pacchetto di proposte concrete. Al primo punto la "definizione del Codice delle Autonomie e delle funzioni degli enti locali", come spiega il deputato centrista Gian Luca Galletti.
Poi il nodo del patrimonio, e la necessità di definire "le clausole per il contenimento dei costi e le modalità di soluzione – dice quindi il leader Pier Ferdinando Casini – delle controversie degli enti locali". Infine "occorre – spiega l’Udc – impedire ai comuni di poter scegliere quali beni acquisire e quali no". Proposte che puntano a rivedere l’impianto voluto dal governo perché "noi – sottolinea Galletti – non firmiamo cambiali in bianco a nessuno" e ci sono "temi importanti come la tenuta finanziaria e sociale" che non possono essere elusi.
"Questo federalismo – dice infatti l’ex presidente della Camera – deve far funzionare meglio le cose. Abbiamo ancora tutti davanti agli occhi le immagini degli scontri ad Atene e per questo vogliamo risposte serie che finora non ci sono state, anzi si sta manifestando quello che avevamo denunciato votando contro la legge".
"La novità – sottolinea comunque il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa – è questa: l’apertura al dialogo su questi temi con la Lega. Anche perché – aggiunge – questo è l’unico argomento che questo Parlamento affronterà". E a chi chiede all’Udc se tale apertura al confronto non debba allargarsi necessariamente anche al ministro dell’Economia, Casini replica con una battuta: "Quando parliamo della Lega, parliamo anche di Tremonti…".
