Ferrara: Oggi l’aborto è un anticoncezionale di riserva
05 Marzo 2008
di Redazione
Nella cultura corrente “l’aborto è
considerato come un anticoncezionale di riserva. È un dramma
per la donna e il bambino, mentre la società rimane
indifferente, considerandolo una soluzione come un’altra”. Così Giuliano Ferrara.
Il promotore della lista «Aborto
no grazie!», ha parlato questa mattina durante la trasmissione di Radio 24
Vivavoce.
“Non voglio cambiare la legge 194, che tutela le donne
dall’aborto clandestino – ha detto Ferrara – nè punire quelle
che scelgono di abortire. Tantomeno voglio intervenire nel
processo psichico che può portare al rifiuto di una maternità.
Ma è anche vero che ci sono molti casi in cui per condizioni
culturali, problemi materiali o paura le donne sono spinte a
prendere questa decisione difficile, completamente da sole. Io
non condanno loro, ma il mio comportamento di maschio che volta
la faccia dell’altra parte”.
Per combattere queste situazioni di difficoltà e disagio, e
offrire una “visione alternativa della vita – ha continuato –
voglio portare in Parlamento le persone che da anni lavorano a
tale scopo, nei Centri per la vita e nei consultori. Ci sono
molti soldi in conti dormienti. Spendiamoli per fare della donna
gestante un soggetto privilegiato”.
Tutto ciò, ha concluso
Ferrara, “garantendo un servizio funzionante da ogni punto di
vista, dove sia garantita l’obiezione di coscienza e al tempo
stesso la possibilità di abortire a chi decide di farlo”.
