Fi, Sacconi: “Cos’è la destra senza i principi etici?”
22 Luglio 2014
di Redazione
”Ne siamo felici, il clima politico e’ sicuramente piu’ disteso, ma non e’ la panacea che risolve come per magia tutti i problemi del centrodestra”. Il capogruppo di Ncd al Senato Maurizio Sacconi in un’intervista su Avvenire frena sulla prospettiva di una riunione a breve di tutto il vecchio centrodestra. E spiega: ”Il nostro dissenso con Berlusconi era sul governo, non sulla giustizia. Siamo interessati a costruire un polo liberal-popolare, alternativo alla sinistra, ma sulle caratteristiche prevalenti che esso deve avere non intendiamo arretrare di un millimetro”. Sacconi rileva che ”nella nostra geografia politica attualmente ci sono due destre, cosi’ come ci sono due sinistre. Noi stiamo cercando di sviluppare la rinnovata identita’ di una destra repubblicana volitiva – che intende rafforzare lo Stato unitario e liberare la societa’ – con una chiara ispirazione cristiana ed europeista. Poi c’e’ una destra che io chiamo scettica: scettica non solo sull’Europa ma anche sulla nazione, ridotta a una sommatoria di localismi o di cui si mettono in discussione i principi della tradizione. Quello che bisogna assolutamente evitare e’ il mero tatticismo, cosi’ lontano dai grandi nodi di questo tempo. Una coalizione a vocazione maggioritaria si costruisce coniugando principi, visione, azione”. In Forza Italia, sostiene Sacconi, ”coabitano molte cose. Senza piu’ una identita’, ne’ carismatica ne’ collettiva. Pericolosa in particolare e’ la messa in discussione dei principi etici. Ma cos’e’ la destra senza di essi?”.
