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Fiat. Bilancio primo trimestre 2009 vicino al pareggio: 352 milioni di utile

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Il risultato netto di Fiat nel primo trimestre 2009 è prossimo al pareggio (perdita di 21 milioni di euro rispetto alla perdita di 411 milioni di euro del primo trimestre 2009). I ricavi, pari a 12,9 miliardi di euro, sono invece aumentati del 14,7% rispetto al primo trimestre 2009, con Fiat Group Automobiles che ha conseguito un incremento del 22,1%.

Proprio ieri, il presidente del Lingotto Luca Cordero di Montezemolo ha passato il timone dell'azienda al giovane rampollo di casa Agnelli, John Elkann, l'erede designato dall'Avvocato che, ad appena 34 anni, non solo sarà alla presidenza della Fiat, ma anche della finanziaria Exor e dell'accomandita Giovanni Agnelli e C.. L'ufficializzazione del consiglio di amministrazione della Fiat è avvenuta questa mattina alle 8,30. Il cda "ha preso atto, con rammarico - dice una nota - delle dimissioni di Luca Cordero di Montezemolo dalla carica di presidente e lo ha ringraziato per l'opera svolta a favore del gruppo in un periodo particolarmente delicato per la vita dell'azienda".

Le voci sul cambio della presidenza ieri avevano spinto al rialzo il titolo in Borsa, dove è arrivato a guadagnare più del 9% e ha chiuso a 10,42 euro, con oltre il 10% del capitale passato di mano. Oggi, invece, Fiat peggiora dopo la diffusione dei conti del primo trimestre e in attesa della presentazione del nuovo piano industriale: il titolo della casa torinese cede il 2,88% a 10,12 euro tra forti scambi. Su Fiat comunque già prima dell'ufficializzazione dei conti economici era partita una prima corrente di vendite, ancora più forte su Exor, che ora cede l'1,79%.

L'utile della gestione ordinaria ha raggiunto i 352 milioni di euro rispetto alla perdita di 48 milioni di euro nel primo trimestre 2009, con oltre la metà del risultato determinato dai business delle Automobili. Il margine sui ricavi, pari al 2,7%, è ancora una volta positivo (come in ogni trimestre dopo il 2004, con la sola eccezione del primo trimestre 2009); maggiori volumi e continua attenzione ai costi hanno determinato i contributi positivi da parte di tutti i business.

L'indebitamento netto industriale di 4,7 miliardi di euro è di poco superiore ai 4,4 miliardi di euro di fine 2009 per effetto dell'aumento stagionale del capitale di funzionamento. La liquidità è rimasta forte a 11,2 miliardi di euro (12,4 miliardi di euro a fine 2009), nonostante il rimborso, nel corso del trimestre, di un prestito obbligazionario di un miliardo di euro.

Il Gruppo Fiat conferma quindi gli obiettivi del 2010 di un utile della gestione ordinaria superiore a 1,1 miliardi di euro e di un indebitamento netto industriale di oltre 5 miliardi di euro. La Fiat conferma anche per il 2010, considerato "un anno di transizione e di stabilizzazione", gli obiettivi di ricavi superiori a 50 miliardi di euro e di un risultato netto vicino al break even.

Il Gruppo si attende per tutti i Settori una performance migliore rispetto all'anno scorso, con l'eccezione del business delle Automobili, la cui performance risentirà negli ultimi tre trimestri dell'anno della riduzione o dell'eliminazione dei programmi di eco-incentivi a sostegno della domanda in Europa Occidentale. La Fiat "disporrà comunque di risorse più che adeguate per una transizione a quello che ci si aspetta essere un contesto di mercato normalizzato nel 2011 e negli anni successivi". Per raggiungere gli obiettivi il gruppo continuerà a sviluppare la strategia di alleanze mirate.

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