Fiat. Marchionne: “Convincerò i tedeschi che è la soluzione migliore”

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Fiat. Marchionne: “Convincerò i tedeschi che è la soluzione migliore”

09 Maggio 2009

"Le perplessità dei tedeschi sono dovute a una serie di cose, come il fatto che la combinazione con Fiat creerebbe una realtà industriale diversa dall’indipendenza Opel, ma le altre alternative della Opel non sono la soluzione giusta industrialmente". È quanto ha sottolineato, al termine della festa della polizia a Torino, l’ad del Lingotto Sergio Marchionne aggiungendo: "Ci facciano lavorare e sono sicuro di convincerli che è la soluzione giusta per noi e per loro". 

A proposito dell’interesse verso Opel mostrato da Magna, il presidente della Fiat ha spiegato che quella della Fiat è "una proposta che mira a creare una base di coerenza industriale che nessun altro è capace di dare su motori, piattaforme, condivisione di prodotti. Questo – ha aggiunto Marchionne – noi lo facciamo di mestiere, altri vogliono cominciare a farlo".

E ai sindacati italiani, che mercoledì voleranno a Berlino per discutere con i colleghi tedeschi, promette: "Mirafiori è immovibile". Il giorno dopo il rientro dagli Stati Uniti, e la tappa a Francoforte, l’ad di casa Fiat parla dalla sua Torino, dove ha partecipato alla festa della polizia. "Con Opel va", esordisce il manager italo-canadese. "Tutto è ancora da finalizzare e da definire – puntualizza Marchionne – ma se riusciremo a mettere insieme le parti sociali avremo trovato una grande soluzione per l’Europa". La partita, dunque, è aperta: "È una grandissima sfida europea". Un "sogno", secondo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che eleva la Fiat "a simbolo della solidità dell’Italia".

Sulle indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni su un presunto interesse del Lingotto per Suzuki, l’ad ha tagliato corto dicendo "smettiamola, queste sono cavolate". Circa l’intesa con Chrysler e la scadenza del 31 maggio ha osservato che "è una data imposta dal presidente Obama e per allora bisogna avere le idee chiare’". A chi gli ha chiesto se lo spin off dell’auto fosse il punto di partenza, Marchionne ha risposto di no precisando che, piuttosto, "quella è la conclusione. Prima facciamo l’operazione – ha concluso – poi facciamo lo spin off".

A difendere Marchionne ci ha pensato Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria, che ha affermato: "Conoscendo le capacità e la bravura di Marchionne sono ottimista che riesca a convincere anche i tedeschi". "Ci auguriamo, da italiani e da fan della Fiat – ha continuato Bombassei – che le notizie altalenanti che vengono dalla Germania vadano a buon fine". Per il vicepresidente di Confindustria "l’operazione non sarebbe solo nell’interesse di Opel ma di un gruppo che probabilmente avrebbe un futuro molto più brillante".