Home News Fiat, Marchionne: “la crisi non fa paura, ma il 2009 sarà difficile”

Fiat, Marchionne: “la crisi non fa paura, ma il 2009 sarà difficile”

0
2

La crisi economica in corso "non fa paura" alla Fiat perchè "il cambiamento è parte del nostro modo di essere": lo ha assicurato l'amministratore delegato del gruppo Sergio Marchionne ai dirigenti del gruppo nell'incontro di fine anno, in un intervento pubblicato oggi da "Repubblica".

"Il 2008 è stato un anno difficile - dice Marchionne - quella che all'inizio era considerata come una crisi ristretta al settore finanziario e al mondo americano è passata all'economia reale. Questa crisi sta avendo un forte impatto sui prodotti durevoli e sta assumendo contorni, per le dimensioni e la velocità di contagio, mai visti prima". Ma l'ad di Fiat non si fa spaventare dal contesto: "quello che è diverso nella fase attuale - dice - è la velocità con cui il cambiamento si è manifestato agli occhi del mondo". Il lavoro fatto "ci ha insegnato a pensare e agire con estrema flessibilità. A differenza di molti altri - rivendica - non dobbiamo aspettare che sia una crisi a imporci la cultura del cambiamento come necessità. Per questo non è concepibile che un'azienda come la nostra resti ferma, immobile, senza fare nulla".

Per Marchionne la Fiat dev'essere la prima a ristabilire un rapporto con quelli che diventeranno i nuovi punti di riferimento: il gruppo è uscito da una crisi drammatica, che "era forse peggiore di questa. Ne siamo usciti, a testa alta" dice. Molti dei settori in cui Fiat è presente sono destinati a mutare, "noi dovremo essere ancora là, pronti a ripartire".

Il 2008, anche se difficile, si chiuderà per il gruppo con un significativo risultato economico e con un trading profit che sarò il più alto nei 109 anni di storia della Fiat. Nel 2009, dice Marchionne, "ci saranno incognite che nessuno riesce a valutare, legate all'evoluzione dell'economia italiana, europea e mondiale. Gli scostamenti delle normali condizioni di mercato non permettono, al momento, di definire in modo puntuale e attendibile le performance del gruppo per il prossimo anno". Senza la crisi degli ultimi mesi, dice Marchionne, il 2008 sarebbe stato per la Fiat "il migliore della sua storia, addirittura straordinario".

Il 2009 sarà incerto, "l'anno più difficile che io abbia mai visto in tutta la mia vita. Dobbiamo andare avanti aspettando che il mercato tocchi il fondo. Questo succede perchè c'è stato un cambiamento strutturale nel sistema finanziario e industriale, sono state spazzate via le condizioni si base su cui avevamo definito i nostri programmi, cancellati i punti di riferimento e le regole del gioco". La realtà di oggi secondo l'ad impone di modificare redicalmente l'ottica, e Fiat "è pronta a farlo".

Marchionne è critico nei confronti degli aiuti pubblici che "rischiano di stravolgere la dinamica del settori". Se sono a favore solo di alcuni costruttori "portano a un livello di disparità enorme nella competizione internazionale, perchè pongono alcuni attori sopra gli altri": non possiamo accettare, dice, che la concorrenza sia falsata in questo modo. Mon

 

 

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here