Fiat. Marchionne: “Non ho annunci su Opel, Chrysler è sul tavolo oggi”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Fiat. Marchionne: “Non ho annunci su Opel, Chrysler è sul tavolo oggi”

23 Aprile 2009

"Mi sto dedicando a Chrysler e questa è la priorità oggi". A dirlo Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, che ha risposto alla domanda di un analista che chiedeva se preferisse un deal come quello che Fiat sta conducendo con Chrysler o uno basato su sinergie di costo come quello che riguarderebbe Opel. "È Chrysler che è sul tavolo oggi" non Opel, ha concluso Marchionne.

"Non devo annunciare niente su Opel" e Fiat "non ha colloqui diretti con Opel" ha aggiunto Marchionne. L’a.d. di Fiat, fermo il suo impegno nel tentativo di chiudere su Chrysler, ha però ribadito che "il dialogo è aperto con tutti" tenendo fermi "2 punti chiave". Il primo è che occorre creare gruppi "in grado di produrre 5-6 milioni di vetture all’anno" mentre il secondo è che "il volume di produzione di ogni piattaforma deve essere di circa 1 milione di auto".

Fiat Group Automobiles intanto ha registrato una perdita della gestione ordinaria di 30 milioni di euro dovuta ai minori volumi, in particolare nei primi due mesi del trimestre, "parzialmente compensati – spiega una nota dell’azienda – da significative azioni di contenimento dei costi". I ricavi di Fiat Group Automobiles sono ammontati a 5,6 miliardi di euro (-18%), con un totale di 464.600 vetture e veicoli commerciali leggeri consegnati (-17,6% rispetto al primo trimestre 2008).

Il trend della domanda è migliorato durante il trimestre, specialmente a marzo dopo l’introduzione, in diversi paesi dell’Europa Occidentale e in Brasile, di incentivi fiscali e alla rottamazione. Con i suoi prodotti dai consumi ridotti e a basso impatto ambientale, Fga ha guadagnato quote di mercato in Germania (al 5,5% dal 3,3%), Francia (al 4,7% dal 4,0%) e in Italia (al 32,2% dal 31,1%). Fiat si conferma leader di mercato in Brasile.