Fiat-Opel. Apertura da Berlino, il titolo del Lingotto cresce del 6,79%

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Fiat-Opel. Apertura da Berlino, il titolo del Lingotto cresce del 6,79%

04 Maggio 2009

"Un piano interessante". Ha definito così le proposte dell’ad di Fiat Sergio Marchionne il ministro dell’Economia tedesco Karl-Theodor Guttenberg, incontrando la stampa a Berlino. Il ministro ha incontrato oggi Marchionne che gli ha esposto le proposte dell’azienda torinese per l’acquisizone di Opel da Gm. Guttenberg ha sottolineato come Marchionne gli abbia assicurato che "nessun impianto di assemblaggio Opel in Germania sarà chiuso". Il riferimento è ai tre stabilimenti della controllata di Gm, e cioè Ruesselsheim, Eisenach e Bochum.

Proprio il timore della chiusura o del ridimensionamento di alcuni stabilimenti era quello che ha suscitato finora le maggiori perplessità del governo di Berlino e dei sindacati tedeschi. Nel colloquio, ha riferito ancora Guttenberg, Marchionne ha sottolineato che rimane da coprire un fabbisogno finanziario compreso tra i 5 e i 7 miliardi di euro, derivanti da debiti della General Motors e da obblighi pensionistici della stessa società Usa. L’ad di Fiat ha sottolineato che la Fiat vuole arrivare a coprire questo fabbisogno senza propri debiti. Secondo il ministro, è ancora "aperto" quale sarà l’impegno del governo in questo senso, ma tra le ipotesi figurano anche forme di garanzie pubbliche. Guttenberg ha comunque precisato che le idee di Marchionne dovranno ora essere "analizzate con cura". Del resto, ha aggiunto, "ci sono anche altre opzioni", e in gioco sono "soluzioni a lungo termine", che "sono anche quelle che vuole la Fiat". In analisi, del resto, ha precisato il titolare tedesco dell’Economia, anche le proposte del gruppo austro-canadese Magna, con i cui dirigenti si è incontrato lo stesso Guttenberg a Berlino la scorsa settimana.

Il titolo Fiat intanto, a metà seduta, cresce del 6,79%, arrivando a un valore di 8,02 euro e trascinando tutto il listino di piazza Affari.