Fico vuole una nuova Rai, per M5S la tv non è più un tabù
02 Giugno 2013
di redazione
Roberto Fico rompe il fronte dell’ostracismo televisivo grillino e va da Lucia Annunziata di domenica pomeriggio, nelle vesti di candidato 5 Stelle alla Vigilanza Rai. E’ la prima incursione dopo il "nuovo corso" catodico di M5S, televisione, programmi politici e un giorno forse i talk show. Strategia concordata da Grillo e Casaleggio, in un incontro che Fico definisce "tranquillo". Grillo lo aveva annunciato nelle settimane scorse, la tv non è più un tabù, e qualche giorno fa, quando mandando a quel Paese i Floris e le Gabanelli era tornato a chiedere minacciosamente proprio la presidenza della Vigilanza Rai. Fico, volto televisivo, uno dei personaggi mediatici di 5 Stelle, dice alla Annunziata che "la governance Rai va cambiata", per esempio il modo di elezione del Cda, aprendo alla "rappresentanza dei cittadini". La Rai è un "bene comune" come l’acqua o come le altre battaglie care ai pentastellati. Grillo intanto insiste con la linea dura contro i giornalisti, "Vogliono tirare fuori il peggio che c’è in noi". E Fico: "Non c’è mai stato un editto di Grillo, lui parla in modo libero mentre l’editto di Berlusconi ha avuto effetto sui giornalisti indicati. A quelli indicati da Grillo non succederà niente". Fico detta la linea ortodossa del partito rispetto alla questione Rodotà, non siamo di sinistra dice, "M5S non è un movimento che vuole essere di supporto a una nuova sinistra, è un movimento popolare del tutto trasversale". Quella amministrative non è stata una sconfitta, "solo qualcuno di noi che non si ritrova più nel movimento".