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“Fidatevi di un massone, il Santo Padre va sempre fatto parlare”

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“Sono massone e non l’ho mai nascosto, tutt’altro. Forte di questa mia appartenenza e ascendenza culturale laica, dichiaro che è un dovere difendere il Papa, il suo diritto a parlare in una università pubblica e che, anzi, il confronto con un Papa come Benedetto XVI, che difende a spada tratta la ragione, è una grande opportunità per tutti”. Paolo Amato, senatore di Forza Italia e massone dichiarato, spiega perché anche la massoneria – che la Storia spesso e volentieri ha contrapposto anche violentemente alla Chiesa cattolica – deve scendere in campo e prendere una precisa posizione, dopo “il caso Sapienza”.

I massoni in prima linea per difendere il Papa?

“Una sana laicità deve prevedere uno spazio pubblico per la Chiesa, per la sua più completa espressione. La Chiesa non va certo ricacciata nelle catacombe, come qualcuno vorrebbe. Insomma, è doveroso esprimere in questo momento solidarietà a papa Ratzinger, ma bisogna andare oltre, perché in gioco c’è ben altro: l’idea stessa di laicità, oggi messa a rischio, minata da un laicismo volgare, che si riduce a nichilismo o al relativismo”.

E’ l’anticlericalismo che rialza la testa?

“E’ finito il tempo dell’anticlericalismo ottocentesco. Non sono più i tempi di Porta Pia. Rivendico l’importanza di una sana laicità, capace di capire il mondo nuovo e l’importanza che hanno oggi la Chiesa e un Papa che si appella alla ragione. Mi affascina moltissimo questo Papa e la sua sfida culturale: il rapporto tra fede e ragione”.

La ragione è importante, nello spirito della massoneria…

“Certo, per un massone la ragione è uno strumento per avventurarsi nella ricerca di una dimensione spirituale dell’esistenza. Non si può certo negare l’anelito al Mistero profondamente insito nell’esperienza massonica. I massoni si interrogano sul rapporto tra ragione e senso del sacro. Spero che questo episodio, tragico, che ha dato dell’Italia nel mondo un’immagine tanto deleteria, si trasformi in un’occasione per aprire una seria riflessione sul concetto di laicità”.

Però i vertici del Grand’Oriente hanno mostrato una certa tiepidezza, nei loro interventi a sostegno del Papa.

“Io appartengo al Grand’Oriente d’Italia, ma non posso rispondere per i vertici. Certo, un Gran maestro non è certo un Papa… Però penso che il convegno che si terrà a Pisa, dopo la provocazione intelligente di Gaetano Quagliariello, possa essere l’occasione per fare certe precisazioni ‘pubbliche’”.

Si riferisce al convegno su ‘Laicità dello Stato in una società multiconfessionale’, organizzato nell’università di Pisa il 26 gennaio…

“Esatto, e il senatore Quagliariello ha chiesto che il rettore dell’ateneo condanni pubblicamente quanto avvenuto alla Sapienza. Da massone, ritengo che questo sia il momento per rilanciare appunto il dialogo e la collaborazione e riaprire il dibattito su cosa significhi essere laici oggi. Ho un sogno: che si definisca un’alleanza tra i ‘portatori’ di senso, di valori, come la Chiesa e la massoneria. Per sconfiggere il senso di smarrimento che pervade la nostra società”.

©“Libero”

 

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2 COMMENTS

  1. Vero libertà di parola per
    Vero libertà di parola per Benedetto, ma sarebbe stato più opportuno che avesse tenuto una lezione magistrale in altro momento e non all’apertura dell’anno accademico.Attenzione a non farne un martire .

  2. sono massone anch’io e sono
    sono massone anch’io e sono più che convinto che il Fr. Voltaire si sarebbe schierato dalla parte del Papa. Senza esitazioni.

    “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.”

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