Filippine, forse si aprono le trattative tra il governo e i rapitori
18 Gennaio 2009
di Redazione
Secondo la polizia filippina, i sequestratori di Eugenio Vagni avrebbero espresso il desiderio di dialogare con le autorità per negoziare.
I rapitori dei tre impiegati della Croce Rossa internazionale, rapiti lo scorso giovedì nelle Filippine meridionali, tra i quali l’italiano Eugenio Vagni, in predicato di appartenere al gruppo terrorista islamico di Abu Sayyaf, avrebbero chiamato al telefono un collaboratore del governatore provinciale di Manila.
“Pensiamo che richiameranno molto presto; l’interlocutore ha voluto mantenere l’anonimato e non ha fatto cenno ad un riscatto”, ha fatto sapere una fonte del governatore di Manila.
I tre, oltre a Vagni ci sono un filippino e uno svizzero, erano stati rapiti giovedi scorso nell’isola di Jolo.
