Home News Fini parla di riforme e respinge le critiche dell’Osservatore Romano

Incontro con i giovani del PD

Fini parla di riforme e respinge le critiche dell’Osservatore Romano

2
1

Fini torna a fare i conti con il passato, nonostante si impegni a guardare verso il futuro. Si potrebbe dire che questo è il bilancio del faccia a faccia tenuto ieri nella Sala del Cenacolo a Vicolo Valdina con un gruppo di giovani vicini al Pd. Una scelta che per alcuni potrebbe essere stata molto saggia, per altri stupida e per altri ancora, il momento giusto per scagliare una provocazione contro il presidente della Camera.

L’occasione è stata l’inaugurazione dei cicli di discussione “Formazione in corso” organizzato dal parlamentare del Pd Roberto Giacchetti e dall’associazione Carpedem con lo scopo di approfondire il tema dei giovani in politica e nelle istituzioni. Non importa che Fini abbia espressamente voluto partecipare alla manifestazione, sapendo che sicuramente si sarebbe trovato nella gabbia dei leoni. Quando ha affermato che “tanto il Pd quanto il Pdl dovrebbero rivedere il proprio rapporto con i giovani” e “non utilizzarli solamente come bigliettino da visita per dimostrare quanti giovani  sostengono il proprio leader”, c’era chi tra i ragazzi non era proprio in disaccordo.

A microfoni e telecamere accese, fa una premessa: si scusa per non poter parlare con tutta la franchezza che vorrebbe perché non può mancare al suo “ruolo istituzionale” e si sa, in Italia la polemica è dietro l’angolo. Questo però non gli impedisce di rispondere alle domande tutt’altro che istituzionali. Parla della convenienza del sistema bipolare, della necessità dell’alternanza dei poteri, della fine dell’epoca dei partitini. Spiega che sono imprescindibili tanto principi meritocratici quanto regole morali contro la corruzione nei partiti per non ripetere gli errori del passato. Affronta anche il tema dell’opportunità di fare riforme istituzionali per rafforzare l’esecutivo e il legislativo, ma anche della riforma della giustizia. “Il vero problema è capire se c'è la volontà di un confronto senza pregiudizi, la volontà di ascoltare quanti più soggetti possibili”.

Si rivolge direttamente alle nuove leve della sinistra quando chiede di non allontanarsi dalla politica perché il loro compito nella società è “tenere vivi i valori e dare qualità democratica ai diritti di cittadinanza”. E consiglia di non dare per scontato la loro presenza nelle istituzioni perché niente è dovuto: “Non esiste una quota di rappresentanza, dovete farvi valere da soli”.

Ultima domanda del pubblico. Dalle fila dei giovani del Pd si alza una provocazione. Una ragazza domanda a Fini se le dichiarazioni rilasciate alcuni giorni fa sulle leggi razziali e il ruolo della Chiesa siano state “una rivalsa per la posizione del Vaticano rispetto alle ultime scelte del governo Berlusconi - come quelle sulla scuola - o per il suo passato da militante fascista”. Il presidente della Camera mantiene la postura e risponde: “Ho pronunciato un discorso scritto, centellinato, meditato. Io sono convinto di aver detto una cosa che corrisponde al vero”. E ribadisce: “E’ un dibattito che appartiene alla storia, per questo ho detto che l’Osservatore è andato sopra le righe. E non sono l'unico a pensarlo”. Sul secondo punto consiglia la giovane di non mescolare “questioni radicalmente diverse” assicurando che “non ha nessun senso parlare di rivalse”. Colpita e affondata.

Una grande idea quella di organizzare corsi per giovani politici. Il ciclo di incontri con personaggi di diverso colore politico - da Lucia Annunziata a Giuliano Ferrara, passando da Marco Pannella e Giorgia Meloni - per avvicinare i giovani alla politica del domani è un grande progetto. “Un’iniziativa che ha trovato un ampio riscontro e ciò significa avere ben chiaro che è proprio sui talenti e sulle energie fresche che il Paese moderno investe per costruire il proprio futuro”. Lo dice lo stesso Giacchetti nella prefazione del libro che raccoglie i contributi dei politici che hanno collaborato durante il primo anno del ciclo di discussioni.

Forse, uscendo dalla sala, anche Fini ha pensato che a volte bisogna rassegnarsi ad ammettere che, per alcune persone, pensare al futuro significhi continuare a guardare indietro. Nonostante la loro giovane età.

  •  
  •  

2 COMMENTS

  1. Fini
    Colpita e affondata chi? Forse la storia non studiata da Fini. Non conosce il Presidente della Camera quale era il pensiero dei suoi avi politici? “Perché la Chiesa da antisemita che era è diventata filosemita?”. Parole pronunciate da Farinacci, diffuse e stampate da Alfieri affinché fossero conosciute non solo dagli adulti, ma anche dai bambini e dai ragazzi del Regno, visto che furono, obbligatoriamente, lette in tutte le scuole di ogni ordine e grado. E secondo Fini perché avvenne ciò? forse perché la Chiesa rimase silenziosa? Ma mi faccia il piacere!

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here