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Finita l’emergenza si contano i danni

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Maltempo: la fase di emergenza si è chiusa ufficialmente ieri a mezzanotte. E questo significa che si è conclusa quella condizione di straordinarietà che, negli ultimi dieci giorni, ha consentito ai comuni di far ricorso a mezzi privati in nolo per far fronte ai disagi.

Insomma il peggio è passato, anche se le previsioni parlano ancora di temperature sotto zero e, nei prossimi giorni il pericolo maggiore sarà rapprensentato dal ghiaccio. «Queste nuove condizioni saranno gestite – ha detto il presidente della Regione Michele Iorio – in via semi-ordinaria. Chiaramente si apre ora la fase di post-emergenza che vedrà tra le altre cose la ricognizione e stima dei danni per la rete viaria, per le aziende e per le abitazioni. Crediamo sia il caso di chiedere un aiuto straordinario all'Unione Europea, come accadde per il terremoto e l'alluvione. Di questo abbiamo interessato il Commissario Taiani».

E sempre da Palazzo Moffa arriva l'invito ad attivarsi in tempi stretti per la conta dei danni. «Viste le conseguenze drammatiche che sin da ora stanno emergendo – ha detto il presidente della IV Commissione Lucio De Bernardo – , propongo l'attivazione di una unità tecnica regionale che possa effettuare una ricognizione su tutto il territorio per la valutazione dei danni e per avviare l'istruttoria necessaria al rimborso per aziende e privati. Lo stesso organismo potrà anche prendere in carico le verifiche per il pagamento dei servizi di soccorso espletati dalle ditte che hanno messo a disposizione, come richiesto dai Comuni, uomini e mezzi durante la fase d'emergenza».

E mentre si studia il da farsi per quantificare in maniera precisa l'entità dei danni, vanno avanti senza sosta gli interventi dei Vigili del Fuoco. Una corsa contro il tempo per scongiurare altri crolli che ormai da giorni si registrano in tutto il Molise per via della neve, che si è accumulata sui tetti di capannoni e stalle. Gli ultimi cedimenti si sono verificati a Rionero Sannitico e a Sant'Angelo del Pesco. Ma ora – si diceva – il vero nemico è il ghiaccio. Per questo si sta facendo il possibile per liberare i cornicioni. Infine, resta alto il pericolo di slavine. Soprattutto nell'area di Campitello e Roccamandolfi. Ieri nuovo vertice della Commisione Valanghe per fare il punto della situazione. In via precauzionale è rimasto chiuso anche ieri il tratto della provinciale 106. Infine oggi ancora sucole chiuse in diversi comuni ad alta quota.

(tratto da Il Tempo-edizione Molise)

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