Fisco, abbiamo pagato 29 miliardi di tasse in più in sei anni
18 Aprile 2016
In Italia si pagano sempre più tasse. Negli ultimi 6 anni di crisi, secondo la Cgia di Mestre, le imprese e le famiglie italiane hanno dovuto sostenere uno sforzo fiscale aggiuntivo di ben 29,3 miliardi di euro. Dal 2010 le imposte nazionali, al netto del bonus Renzi sono salite del 6,1%, le tasse locali sono salite dell’8%. In valore assoluto quelle nazionali (come l’Irpef, l’Iva, l’Ires, etc.) sono aumentate di 21,6 miliardi e quelle locali (Imu, Irap, addizionali comunali e regionali Irpef, etc.) di 7,7 miliardi di euro.
Su un importo totale delle entrate tributarie pari a 483,2 miliardi di euro (anno 2015 al netto del bonus Renzi) il 21,6% è finito nelle casse di Regioni e Comuni (104,4 miliardi di euro), mentre il 78,4% lo ha incassato l’erario (378,8 miliardi di euro). La stragrande maggioranza delle nostre tasse finisce al “centro”.
Tra le principali tasse locali, solo l’Irap (-4,2 miliardipari a una variazione del -13%) ha subito una contrazione abbastanza decisa, ma sempre nell’ambito di percentuali notevoli, tutte le altre, invece, hanno registrato un netto aumento. Tra il 2010 e il 2015 l’addizionale regionale Irpef è aumentata di 3,1 miliardi di euro (+39 per cento). Eppure il governo Renzi continua a raccontare la favola delle tasse in calo e di un’Italia che cresce grazie a questo e a meno burocrazia.
