Fisco, Bagnasco: “Riconoscere l’opera della Chiesa”
30 Agosto 2007
di Redazione
“Si riconosca espressamente l’opera continua che nei secoli la Chiesa ha posto in essere e continua a porre in essere a favore dei più poveri e dei più deboli, mettendo a disposizione le risorse sia umane sia economiche, finanziarie di cui dispone la comunità cristiana”. A chiederlo è il presidente della Cei, l’arcivescovo Angelo Bagnasco.
. L’arcivescovo di Genova, in un’intervista a Radio Vaticana, ricorda che “certe esenzioni riguardano tutti gli enti no-profit, proprio per favorire, per riconoscere, innanzitutto, gli scopi di questi enti, tra cui evidentemente la Chiesa, che si occupano concretamente, stabilmente e continuativamente dei problemi dell’emarginazione, della fragilità, della debolezza, della povertà”.
Rivolgendosi ai politici, Bagnasco sottolinea che l’impegno della Chiesa “ha una grande ricaduta a livello sociale”. Quindi si auspica “un atteggiamento sereno, non pregiudiziale, non ideologico. È necessario – spiega – che ci sia un approccio alla Chiesa, senza pregiudizi, senza ideologie e senza interessi di parte, espliciti o nascosti”. “Penso e spero – conclude l’arcivescovo- che questa presenza e questa azione di sussidiarietà che perdura nei secoli e nei millenni da parte della Chiesa e della comunità cristiana in tutte le forme, sia riconosciuta a tutti i livelli; non solo riconosciuta, ma anche riconosciuta con stima, con fiducia e anche con gratitudine”.
