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Fiumicino, caos bagagli: ispezione straordinaria

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L’Enac sta eseguendo delle verifiche per stabilire la causa e le responsabilità della serie di disservizi nel settore bagagli, avvenuti in questi giorni a Fiumicino. È infatti in corso un’ispezione straordinaria da parte del direttore generale dell'Enac, Silvano Manera, accompagnato da un team di ispettori dell'Ente.

Prima dell’ispezione è stata fatta una negli uffici della direzione. A stimolare la necessità di un simile intervento anche le parole, poco prima, del presidente dell’Ente: “Non posso escludere che tra il personale addetto all’imbarco – sbarco dei bagagli a Fiumicino ci sia qualche mela marcia che deve essere isolata, soprattutto nel rispetto della maggior parte dei lavoratori dello scalo, spesso stagionali e spremuti da carichi di lavoro il più delle volte eccessivi”. Così risponde Vito Riggio, il presidente dell’Enac, intervistato da Gr Parlamento sul caso dei continui ritardi nella consegna dei bagagli nello scalo romano.

E ha aggiunto: “Certo, l’impianto di Fiumicino è vecchio ma non me la sentirei di negare la possibilità che qualcuno se ne approfitti attraverso azioni mirate di rallentamento. Se così fosse ci troveremmo di fronte a vere e proprie azioni criminali che come tali devono essere perseguite”.

Riggio ha anche fatto riferimento alle future certificazioni degli “handler”, le ditte che gestiscono l’intero comparto di imbarco e sbarco dei bagagli a Fiumicino. E in merito ha affermato: “Vogliamo capire se i livelli qualitativi e il rendimento degli handler sono ancora all’altezza del servizio. È l’Enac, secondo i regolamenti europei, il titolare dell’emissione delle certificazioni e se, di conseguenza, ci renderemo conto che la qualità e il rendimento degli handler non sono più all’altezza dei nostri standard ritengo che non potremmo far altro che ritirare tutte le certificazioni”.

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