Fiumicino, caos bagagli: ispezione straordinaria

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Fiumicino, caos bagagli: ispezione straordinaria

06 Agosto 2007

L’Enac sta eseguendo delle verifiche per stabilire la causa
e le responsabilità della serie di disservizi nel settore bagagli, avvenuti in
questi giorni a Fiumicino. È infatti in corso un’ispezione straordinaria da parte
del direttore generale dell’Enac, Silvano Manera, accompagnato da un team di
ispettori dell’Ente.

Prima dell’ispezione è stata fatta una negli uffici della
direzione. A stimolare la necessità di un simile intervento anche le parole,
poco prima, del presidente dell’Ente: “Non posso escludere che tra il personale
addetto all’imbarco – sbarco dei bagagli a Fiumicino ci sia qualche mela marcia
che deve essere isolata, soprattutto nel rispetto della maggior parte dei
lavoratori dello scalo, spesso stagionali e spremuti da carichi di lavoro il
più delle volte eccessivi”. Così risponde Vito Riggio, il presidente dell’Enac,
intervistato da Gr Parlamento sul caso dei continui ritardi nella consegna dei
bagagli nello scalo romano.

E ha aggiunto: “Certo, l’impianto di Fiumicino è vecchio ma
non me la sentirei di negare la possibilità che qualcuno se ne approfitti
attraverso azioni mirate di rallentamento. Se così fosse ci troveremmo di
fronte a vere e proprie azioni criminali che come tali devono essere
perseguite”.

Riggio ha anche fatto riferimento alle future certificazioni
degli “handler”, le ditte che gestiscono l’intero comparto di imbarco e sbarco
dei bagagli a Fiumicino. E in merito ha affermato: “Vogliamo capire se i
livelli qualitativi e il rendimento degli handler sono ancora all’altezza del
servizio. È l’Enac, secondo i regolamenti europei, il titolare dell’emissione
delle certificazioni e se, di conseguenza, ci renderemo conto che la qualità e
il rendimento degli handler non sono più all’altezza dei nostri standard
ritengo che non potremmo far altro che ritirare tutte le certificazioni”.