Foggia. Operaio 50enne cade in silos e muore soffocato
28 Aprile 2010
di Redazione
È caduto in un silo pieno di grano ed è morto, probabilmente soffocato: è accaduto oggi a Cerignola dove ha perso la vita un operaio, Nicola Gadaleta, di 50 anni, intento a compiere lavori di manutenzione insieme con alcuni colleghi, in un sementificio, in via Candela.
È morto nella giornata per la sicurezza sul lavoro, mentre ovunque erano in corso incontri per promuovere strategie dirette a combattere il drammatico fenomeno degli infortuni e delle morti sul lavoro. Gadaleta stava pulendo le pareti interne del silo in acciaio (ha una circonferenza di circa otto metri ed è alto 12 metri) e si trovava in superficie quando, sembra, si sarebbe sporto, forse dalla ‘bocchetta di ispezionè, da un’altezza di circa due metri, ed è caduto, finendo nella parte terminale della struttura, costituita da un grosso imbuto, dove viene conservato il grano.
Altri due operai hanno tentato invano di soccorrerlo: hanno cercato di calarsi all’interno ma anche loro hanno rischiato di cadere e di morire, tanto che entrambi sono stati colti da malore. Sono stati soccorsi da altri operai e condotti in ospedale per accertamenti. I compagni di lavoro hanno chiesto aiuto e sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che hanno individuato l’operaio, accertandone la morte. Le operazioni di recupero del corpo sono state quindi sospese per qualche ora in attesa del magistrato di turno della procura di Foggia.
Secondo il medico legale, la morte sarebbe avvenuta per soffocamento, ma questo sarà accertato con l’autopsia. Il silo è stato sottoposto a sequestro e indagini sono in corso da parte dei carabinieri per verificare se nel sementificio fossero rispettate le misure di sicurezza. Cerignola, che si trova nella Valle dell’Ofanto, nel foggiano, ha un’economia basata sull’agricoltura, in particolare sulla produzione dell’olio, di vino e di grano ed è una terra famosa, tra l’altro, per l’esistenza di 600 ‘"fosse", forse l’ultimo esempio di una modalità di conservazione del grano tipico della Capitanata.
L’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefano in un messaggio ha espresso cordoglio ai famigliari dell’operaio morto. L’incidente – afferma Stefano – "è un ulteriore colpo al sistema agricolo della Capitanata, in grave sofferenza, che ci richiama ancora una volta all’impegno di non rinviare l’appuntamento con la sfida della innovazione. Un sfida che passerà anche dalla nostra capacità di garantire condizioni, anche in tema di sicurezza, coerenti con le nostre ambizioni".
