Foibe domani giornate del ricordo

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Foibe domani giornate del ricordo

09 Febbraio 2009

 La lettura dell’ «Invocazione per le vittime delle foibe» composta nel 1959 dall’allora vescovo mons. Antonio Santin ha aperto oggi a Trieste le cerimonie per il Giorno del Ricordo. Due corone d’alloro sono state deposte presso il Colle di San Giusto, ai piedi del monumento che ricorda i martiri delle foibe. Alla cerimonia, organizzata dall’Unione degli Istriani e dalla Lega Nazionale, hanno preso parte autorità civili e cittadini con i gonfaloni dei Comuni istriani coinvolti dalla tragedia. Le cerimonie proseguiranno nel pomeriggio e soprattutto domani, 10 febbraio, data prescelta con la legge 92 del 2004 quale Giorno del Ricordo «al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra».

«L’assenza di sensibilità di Veltroni è sconcertante. Il silenzio del Pd rispetto all’inopportunità di svolgere una manifestazione di parte nella Giornata del Ricordo è impressionante. Domani ricorre una tragedia della nazione ed è davvero incredibile che nemmeno un ex capo di Stato se ne renda conto. Così si fa solo male al sentimento di coesione nazionale». E’ quanto dichiarato invece da Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

«In occasione del Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano-giuliano-dalmata, abbiamo deciso di allestire una mostra video-fotografica presso la Facoltà di Economia della Sapienza per celebrare i personaggi che hanno fatto la storia di quelle terre». Con queste parole Cristian Alicata, presidente di Azione universitaria Sapienza, presenta l’iniziativa che si divide in due parti. La prima è una mostra fotografica allestita nell’atrio della Facoltà, incentrata su 10 personaggi che, per origine o discendenza familiare, sono legati all’Istria e alla Dalmazia, come ad esempio due noti artisti quali Giorgio Gaber e Sergio Endrigo o personaggi storici come l’imperatore Diocleziano e il patriota Nazario Sauro. La seconda parte dell’iniziativa, invece, consiste nella proiezione in aula 8/C di video e documentari sull’esodo e sulle vittime delle foibe, provenienti dal repertorio del comitato 10 febbraio. «La mostra – spiega Alicata – si pone due obiettivi, da una parte di far conoscere quanto Fiume, l’Istria e la Dalmazia ‘profuminò di italiano, attraverso un excursus storico sui personaggi storici che legano quelle terre alla nostra Patria; dall’altra, lo scopo è di narrare i tragici eventi che hanno caratterizzato la questione del confine orientale».

«Domani, martedì 10 febbraio, per la celebrazione della Giornata del ricordo, una delegazione di Forza Italia Giovani si recherà a deporre un mazzo di fiori presso Largo Martiri delle Foibe a Firenze alle ore 14. All’iniziativa sarà presente insieme ai Giovani Azzurri anche una delegazione della Anvgd (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) rappresentata dalla Responsabile di Firenze Myriam Andreatini Sfilli». È quanto dichiara il coordinatore di Forza Italia Giovani Firenze,Tommaso Villa. «Il mazzo floreale – continua Villa – sarà accompagnato anche da un biglietto recante questa citazione di Jean Jacques Rousseau : »Una cattiva azione non ci tormenta appena compiuta, ma a distanza di molto tempo, quando la si ricorda, perchè il ricordo non si spegne.« Questo aforisma rappresenta bene a nostro avviso il valore della memoria, che deve essere sempre viva anche a tutela e formazione delle future generazioni». «Vogliamo ricordare – conclude Villa – e non far passare sotto silenzio, come certa sinistra ha fatto negli anni passati, il massacro che ha visto almeno 10 mila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. Persone che in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso, le »foibe«. A oltre sessant’anni di distanza Forza Italia Giovani con l’iniziativa di domani vuole far conoscere questa tragedia italiana a chi non ne ha mai sentito parlare, a chi sui libri di scuola non ha trovato il capitolo »foibe«, a chi non ha mai avuto risposte alla domanda ‘cosa sono le foibe?».

È assolutamente indispensabile ricordare tutte le persecuzioni che patirono le popolazioni della Venezia-Giulia, Istria e Dalmazia, in particolare tutte quelle donne che in Italia hanno sofferto silenziosamente torture, sevizie e violenze di brutale crudeltà, come accadde a Norma Cossetto (1919-1943), a causa di atti compiuti da uomini che abusavano del sesso femminile in sfregio all’emancipazione delle donne che in quel periodo cominciava a muovere i primi passi». Lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza urbana del comune di Roma che parteciperà al convegno Foibe ‘il Valore del Ricordò che si terrà questa sera al Teatro Testaccio di Roma, e che ha presentato un ordine del giorno che impegna il sindaco di Roma ad accelerare l’iter di intitolazione di una via a Norma Cossetto. «Domani – aggiunge – presenteremo tre iniziative in Campidoglio quali la deposizione di una corona d’alloro sul monumento alle vittime e agli esuli, un consiglio straordinario con l’intervento in Aula Giulio Cesare degli esuli e la proiezione in anteprima alla Casa del Cinema del film sulle fosse di Katyn. A queste iniziative se ne aggiungerà poi un’altra di notevole significato, ossia il viaggio studio organizzato dall’amministrazione comunale per 200 studenti di 25 scuole superiori romane che partiranno il 12 per Trieste, Fiume, Pola con lo scopo di riportare alla luce verità rimaste per troppo tempo nascoste e poco conosciute dai più giovani».