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Fondi Fas e aiuto alle imprese tra le priorità del terzo governo Iorio

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In attesa della proclamazione del nuovo presidente della Regione, in Molise ci si concentra su economia, crisi e interventi per la crescita. A rompere il silenzio è stato il nuovo presidente regionale dell’Associazione Industriali, Edoardo Falcione, che ha anticipato alcuni temi del suo programma. Si tratta di priorità pronte per essere discusse con il nuovo governo regionale, appena il Molise uscirà dal “limbo” post elettorale a causa della lunga procedura di verifica dei verbali.

Falcione ha messo al primo posto la riforma dei Consorzi industriali e poi interventi a sostegno delle imprese edili, un settore che in Molise dà lavoro a migliaia di persone. Il nuovo presidente degli Industriali molisani si è detto pronto a dialogare sia con il governo locale che con i sindacati perché “il momento delicato dell’economia del Paese e le forti ripercussioni a livello locale richiedono sforzi comuni per individuare le giuste soluzioni”. Falcione incontrerà la stampa nei prossimi giorni per illustrare nel dettaglio tutte le misure contenute nel programma di Assindustria.

Nel frattempo, ancor prima della sua proclamazione come nuovo presidente della Regione, il governatore Iorio (Pdl) si è mosso nella stessa direzione auspicata dagli Industriali, chiedendo un incontro urgente con il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto. L’obiettivo è lo sblocco immediato dei fondi Fas (fondi aree sotto utilizzate) destinati al Molise. Sul tavolo del programma del Governo Iorio anche nuovi aiuti alle imprese.

E proprio Iorio ha partecipato ieri, a Roma, all’incontro con gli altri presidenti delle Regioni del Sud e il ministro degli Affari Regionali, Raffaele Fitto. Durante i lavori è stato messo a punto un documento comune sul “contributo delle Regioni meridionali e della politica di coesione alla crescita dell’Italia”. Il testo è stato condiviso tra Regioni e Governo nazionale e verrà firmato ufficialmente lunedì a Palazzo Chigi, alla presenza del commissario Europeo alle Politiche regionali, Johannes Hahn. I settori di intervento sui quali concentrare le risorse sono quelli dell’istruzione, della banda larga, delle infrastrutture e della nuova occupazione. Iorio ha evidenziato la positività dell’accordo raggiunto con il Governo nazionale in cui è prevalso il “senso di responsabilità e l’unità di intenti rispetto alle divergenze. Un esempio da seguire in questo particolare momento storico che sta vivendo il nostro Paese”. Per il presidente della Regione Molise il ministro Fitto ha svolto “un ottimo lavoro di raccordo e di persuasione che ha consentito una buona conclusione dell’intesa tra Regioni e Governo”.

Intanto, a livello locale si mantiene il trend di crescita per le imprese molisane. Lo confermano gli ultimi dati di fine ottobre forniti da Unioncamere, ma la ripresa risulta alquanto debole e lo stock delle aziende registrate, spiega l’Associazione camerale, non ha ancora recuperato la base persa nel corso degli ultimi anni. A fine settembre 2011, il numero di imprese registrate alle Camere di Commercio del Molise si è attestato a quota 35.628: sintesi delle 403 iscrizioni e delle 404 cessazioni avute nel corso degli ultimi tre mesi. La crescita del numero di imprese riguarda quasi tutti i settori: il commercio, le attività finanziarie, le costruzioni e le attività professionali, scientifiche e tecniche. Va meno bene per le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-15), del trasporto e magazzinaggio (-3), delle attività di noleggio, agenzia di viaggi e servizi alle imprese (-3) e delle attività artistiche, sportive e di divertimento (-4). Ma il settore che soffre di più, sempre secondo i dati forniti da Unioncamere, è quello dell’agricoltura che in un anno perde 362 imprese attive (-3,2 per cento).

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