Forleo, Csm verso trasferimento d’ufficio: “Situazione gravissima”

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Forleo, Csm verso trasferimento d’ufficio: “Situazione gravissima”

03 Dicembre 2007

Il Csm va verso l’apertura di una procedura di trasferimento d’ufficio
per incompatibilità nei confronti del Gip di Milano Clementina Forleo.

È questo l’ orientamento della
Prima Commissione di Palazzo dei marescialli, che da un mese si
sta occupando delle intimidazioni e pressioni legate
all’inchiesta sulle scalate bancarie che il magistrato avrebbe
ricevuto anche da parte di «ambiti istituzionali».

Una decisione che verrà formalizzata martedì dalla Prima commissione,
dove però è già emerso un orientamento sostanzialmente unanime. Martedì verranno
insomma precisati i capi di contestazione e stabilito se si tratterà
esclusivamente di una incompatibilità ambientale o anche funzionale (ovvero sull’opportunità che Clementina Forleo possa mantenere un
incarico in un ufficio monocratico).

Nel dettaglio, secondo
i consiglieri di Palazzo dei Marescialli le dichiarazioni della Forleo
su presunti complotti a suo danno non avrebbero trovato alcun riscontro
nell’istruttoria condotta finora, mentre avrebbero creato disagio e
preoccupazione negli uffici giudiziari milanesi.

«Mi pare che ci sia una convergenza
di opinioni in senso positivo per l’apertura della procedura –
ha detto la vice presidente della Commissione, Letizia Vacca – Domani dobbiamo precisare i capi di
contestazione e votare».

A provocare l’ intervento del Csm sono state proprio le
dichiarazioni del gip Forleo sulle presunte intimidazioni
ricevute.

«Siamo tutti allarmati dall’ impatto che hanno avuto
le sue parole, risultate eccessive, forzate e gravissime –
spiega Vacca – Le sue dichiarazioni hanno creato preoccupazione
negli ambienti giudiziarie e sono state lesive dell’ immagine
dei magistrati di Milano, che si sono sentiti offesi. La
situazione appare completamente diversa da come è stata
rappresentata da Forleo: non risulta nessun complotto e nessuna
intimidazione».

«Lo spirito che ci muove – puntualizza la vice presidente –
non è certo persecutorio nei confronti di Forleo. Il nostro
problema è riportare la serenità negli uffici giudiziari di
Milano».

Secondo Vacca, la procedura potrebbe essere aperta sia
per incompatibilità ambientale, sia per quella funzionale. Il
che significa che sarebbe in discussione non solo la permanenza
di Forleo a Milano, ma anche il fatto che il magistrato continui
a esercitare funzioni monocratiche.