Home News Forza Italia litiga su Meloni e Bertolaso ma è Marchini la scelta vincente per Roma

Pressing su Berlusconi

Forza Italia litiga su Meloni e Bertolaso ma è Marchini la scelta vincente per Roma

0
2

Il centrodestra a Roma resta in uno stato di totale confusione con Forza Italia a metà del guado, tra sostenere ancora la candidatura di Guido Bertolaso, convergere sull'indipendente Marchini o puntare sulla candidatura di Giorgia Meloni, scaricando l'ex capo della Protezione civile e appiattendosi sullo schema imposto da Lega e Fratelli d'Italia. "Valuterò le scelte per il futuro sulla base del consenso che avrò dai romani," dice Meloni a SkyTg24, "sarei fiera di occuparmi di Roma". E aggiunge: "Io non prendo ordini da nessuno diversamente da Virginia Raggi: sono una persona libera". Messaggio rivolto non tanto alla Raggi ma a chi dentro Forza Italia vorrebbe andare in una direzione opposta a quella dell'ipotetico, visto che per adesso è saltato, accordo Fi-Fdi-Lega.

In effetti a guardare l'evoluzione della situazione nel centrodestra nelle ultime settimane sembra al contrario che siano stati Meloni e Salvini a voler imporre qualcosa agli altri, sta di fatto che dentro Forza Italia è scontro sulla linea da seguire: durante l'ufficio di presidenza del partito è emerso nettamente un divario tra chi, come Toti o Romani, vuole preservare lo schieramento di centrodestra, dunque l'alleanza con Fdi e Lega, e dall'altro chi guarderebbe di buon occhio a un accordo con Alfio Marchini: quest'ultimo viene dato primo nei sondaggi in un eventuale ballottaggio con la Raggi - candidata di M5S - se ci fosse una convergenza da parte di Bertolaso, che pure nei giorni scorsi ha fatto una serie di aperture in questa direzione.

Ieri, Bertolaso ha ripetuto di aver "avuto l'appoggio da parte di Fi e Berlusconi", "vado avanti", ha detto il candidato di Fi, e qualcuno ipotizza una lista Bertolaso da affiancare a quella Marchini. Tra i forzisti, c'è malumore in quella parte del partito che guardando anche alla collocazione europea di Fi e a quella della Lega ritiene un errore appiattirsi sulle posizioni di Salvini e Meloni, perlomeno nel caso specifico di Roma. Si parla anche di di un nuovo incontro tra Berlusconi, Salvini e Meloni, sponsorizzato invece dagli azzurri che remano nella direzione opposta a quella Marchini-Bertolaso, incontro che però non viene ancora confermato.

Oggi Marchini ha disdetto tutti gli incontri previsti in campagna elettorale e dal suo ufficio stampa non sono arrivate ulteriori spiegazioni. Restano le parole dei giorni scorsi, quando, giustamente, Marchini ha fatto capire che Bertolaso non può essere "un pupazzo" nelle mani dei leader di un centrodestra che pare incapace di prendere posizioni comuni e di parlare con una voce sola. Anche alla luce delle ultime dichiarazioni di Meloni, l'impressione è che si voglia forzare la mano e cercare di pressare anche il presidente Berlusconi, cercando di spingerlo verso una decisione che, almeno a guardare i sondaggi, in un eventuale ballottaggio tra Meloni e la Raggi, non sembra favorire la prima, se mai M5S.

Per le elezioni di Roma, laboratorio della politica italiana e non solo del centrodestra, sempre di più per i cittadini sembra valere una richiesta di novità che al di là delle leadership del passato, dei partiti e degli schieramenti con i loro più o meno evidenti interessi di bottega, sia in grado di rispondere in modo efficace alla proposta politica dei 5 stelle. "Siamo noi la vera alternativa," ha detto Marchini, candidato 'civico' e oltre i partiti. I sondaggi sembrano dargli ragione. Ma dentro Forza Italia qualcuno non l'ha capito.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here