Frana Ischia. Prefettura Napoli, attivo coordinamento soccorsi

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Frana Ischia. Prefettura Napoli, attivo coordinamento soccorsi

10 Novembre 2009

A seguito della frana verificatasi stamattina, a Ischia, nel Comune di Casamicciola Terme, località Tresca, è stato convocato, nell’immediatezza, il centro coordinamento soccorsi presso la sala operativa della protezione civile della prefettura, che sarà attivo 24h. Lo comunica la prefettura di Napoli in una nota. Presso il Comune, al comando dei vigili urbani, è attivo invece il centro operativo comunale.

Allo stato, si legge ancora nella nota, si registrano il decesso di una ragazza di 15 anni e una ventina di  feriti tra cui una bambina che è ricoverata in ospedale in gravi condizioni, forse alcuni dispersi in mare. Almeno una cinquantina, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, le autovetture coinvolte, molte delle quali però erano ferme in un parcheggio e vuote. Diverse le auto che sono finite in mare, così come quelle che sono rimaste sepolte sotto la massa di fango. Dal fango sono invece state estratte vive una quindicina di persone, tra cui un bambino di 6 anni che in un primo momento era stato dato per disperso, e una bimba, trasportata in ospedale in gravi condizioni. Complessivamente sarebbero una ventina le persone che sono state portate in ospedale, una decina delle quali sono state ricoverate.

Il prefetto Alessandro Pansa, assieme al comandante provinciale dei vigili del fuoco, ha sorvolato la zona interessata dalla frana in elicottero e poi ha raggiunto la sede comunale.

Proseguono le operazioni di soccorso a cura dei mezzi locali coadiuvati da quelli dei vigili del fuoco, del 118 e dell’elisoccorso regionale inviati dal capoluogo e da personale delle forze dell’ordine. Sono state avviate tutte le verifiche necessarie anche ad accertare la stabilità degli edifici e la funzionalità dei sottoservizi.

La frana ad Ischia “mi fa grande rabbia perché significa che tutto il lavoro che è stato fatto fino ad oggi non è stato sufficiente” dice il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. “Fino a quando non si fa manutenzione del territorio e di messa in sicurezza di tutto il nostro ambiente – ha proseguito Bertolaso – continueremo a dover subire questo genere di situazioni”.

“Portavo i miei figli a scuola, è stato il finimondo” racconta il sindaco di Casamicciola, Vincenzo D’Ambrosio. “Alle 8 questa mattina sono passato per accompagnare i miei figli a scuola – dice – e al ritorno è successo questo finimondo. Una colata di terriccio e pietre che hanno invaso tutta la zona, soprattutto di Piazza Bagna”. E a chi gli chiedeva a cosa fosse dovuta la frana, il sindaco ha risposto che sull’intera isola “c’è un rischio geologico intrinseco”. Il primo cittadino si riferisce alla frana sul monte Vezzi, avvenuta il 30 aprile 2006. Vittime del fango, che travolse un’intera abitazione, furono Luigi Buono, che faceva il cuoco sull’isola, e le sue 3 figlie Anna, 18 anni, Maria, che ne aveva quasi 17 e Giulia, di 13. Dalla tragedia si salvarono la madre delle 3 ragazze, Orsola Migliaccio, e una bimba piccola. 250 le persone che furono evacuate.