Franceschini. “Se il piano casa resta questo il Pd farà muso duro”
24 Marzo 2009
di Redazione
Il leader del Pd, Dario Franceschini , attacca il presidente del consiglio: "Si può dire che si è cambiata idea, ma basta dire tutto e il contrario di tutto". Durante una conferenza stampa sul piano casa si rivolge al premier, che oggi ha detto che la bozza circolata sul provvedimento non è vera. Il segretario del Pd ribatte che non è affatto così e, durante una conferenza stampa, distribuisce ai cronisti la copia della bozza inviata agli enti locali dalla presidenza del consiglio dei Ministri. La stessa che è stata diffusa ieri e sulla quale il Pd aveva già avuto un giudizio durissimo.
In particolare, sul testo, risulta che il decreto si applicherebbe "su tutto il territorio nazionale, fino all’emanazione di leggi regionali in materia di governo del territorio" e che l’aumento delle cubature delle case potrebbe avvenire "in deroga alle disposizioni legislative, agli strumenti urbanistici vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi – prosegue fil leader del Pd – non è un piano casa ma è un decreto cementificazione. Se andranno avanti su questo testo, anche se camuffato, troveranno un muro nel Pd".
Franceschini si rivolge poi alla Lega: "Oggi in aula c’è il federalismo. Chiediamo alla Lega come si può impugnare la bandiera del federalismo fiscale mentre si tolgono prerogative a regioni e comuni per la tutela del territorio".
Infine, il numero 1 del Pd ha commentato le affermazioni del Cav. secondo il quale per uscire dalla crisi occorre che gli italiani lavorino di più: "Gli italiani vorrebbero lavorare. È il governo a dover lavorare di più". "Il governo – ha aggiunto Franceschini nel corso di una conferenza stampa – dovrebbe lavorare anzichè buttarsi in una campagna elettorale per le europee che fanno per farsi eleggere in un luogo dove non andranno mai".
