Francia. Bufera sul ministro Mitterrand, accuse di “pedofilia”

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Francia. Bufera sul ministro Mitterrand, accuse di “pedofilia”

09 Ottobre 2009

“Sfruttamento sessuale dei minori”. Questa l’accusa che negli ultimi giorni ha visto come protagonista Frédéric Mitterrand, ministro della Cultura e della Comunicazione in Francia. A inchiodarlo sarebbero state delle accuse sollevate sulla base della sua autobiografia La Mauvaise Vie.

Esponenti dell’estrema destra e della sinistra transalpina hanno contestato la gravissima accusa al ministro, nipote del defunto presidente socialista François Mitterrand. Sarebbe stata l’autobiografia di Mitterrand, pubblicata 4 anni fa nelle librerie francesi, a sollevare il polverone. In alcuni passaggi del libro dedicato alla propria vita, il 62enne, omosessuale dichiarato, avrebbe ricordato alcune sue avventure sessuali all’estero e soprattutto in Thailandia dove amava “pagare i ragazzi per fare sesso”.

La risposta del ministro della Cultura e della Comunicazione non si è fatta attendere. “Farsi trascinare nel fango dall’estrema destra è un onore” ha sentenziato Mitterrand. “Ma è un peccato che gli esponenti di sinistra appoggino il Fronte Popolare per attaccarmi. Mi cadono davvero le braccia. Ripeto: se il Fronte popolare mi trascina nel fango, è un onore per me. Se un deputato di sinistra fa la stessa cosa, è una vergogna per lui”.

Sebbene Mitterrand sia ministro dallo scorso giugno, la storia dello sfruttamento sessuale è stata riesumata solo adesso dai suoi avversari politici. Questi ultimi non hanno apprezzato le severe critiche che il sessantaduenne ha rivolto alla polizia svizzera, colpevole di aver incarcerato Roman Polanski, il regista polacco arrestato per uno stupro commesso su una tredicenne 32 anni fa. Le dure parole di Mitterrand non sono piaciute all’estrema destra di Le Pen che l’ha accusato di non essere adatto al proprio ruolo e ha promosso una petizione on line per chiedere le dimissioni del ministro. Ma i più duri sono stati alcuni esponenti socialisti, che hanno lanciato un durissimo attacco attraverso il portavoce Benoît Hamon.

Il governo francese ha difeso Mitterrand e attraverso Herni Guaino, consigliere del presidente della Repubblica Sarkozy, ha espresso la solidarietà al ministro: “È una polemica infima” ha dichiarato Guaino. “Non vi è alcuna prova contro di lui”.