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Francia, Le Pen: così diremo addio all’euro

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In una intervista a Le Figaro Marine Le Pen detta l'agenda per l'uscita dall'euro: il referendum e "una volta eletta, avvierò immediatamente le trattative e chiederò una riunione dei capi di Stato, senza le istanze comunitarie. Molti Paesi europei, al sud e all'est, aspettano che la grande e potente Francia prenda la leadership per costringere l'Ue a sedersi al tavolo delle trattative. Dico anche ai francesi che l'uscita dall'euro non avrà nessuna conseguenza sui loro risparmi. Anzi, il grosso pericolo per loro è la situazione attuale, con l'unione bancaria legata all'euro che, in caso di crisi finanziaria, impone di attingere ai risparmi delle famiglie. La grande maggioranza dei francesi sono convinti che l'euro sia una palla al piede. Riottenere una moneta nazionale adattata creerà milioni di posti di lavoro e ci restituirà la libertà".

Una delle ptrnate elettorali più attese del 2017 si avvicina e la leader del Front National è più agguerrita e vigorosa che mai. Se lei verrà eletta, dall'8 maggio i tassi d'interesse schizzeranno alle stelle, fomenta la stampa. Immediata la replica: "No! Non ci sarà nessun movimento di panico. Quello che si osserva attualmente sui tassi è un movimento minimo e per di più è organizzato ad arte, proprio per influire sulle elezioni", "si possono sempre fare mille ipotesi, ma la maggior parte risulteranno false. Lo abbiamo visto con la Brexit: LE previsioni apocalittiche tese a spaventare gli elettori sono state smentite dai fatti". Se al referendum sarà sconfitta si ritirerà? "Non considero la politica come un rodeo dove bisogna restare in sella al proprio cavallo a qualsiasi costo".

E poi rivendica la "potenza" del suo " programma creerà nel giro di tre anni 1,7 milioni di posti di lavoro che genereranno 25 miliardi di euro di introiti supplementari per la previdenza sociale. E la pensione a 60 anni ha un costo di 17 miliardi di euro". Come si può combattere il fondamentalismo? "Ci sono misure da mettere immediatamente in opera: l'espulsione degli stranieri schedati, abrogazione della circolare di Valls sulla regolarizzazione dei migranti, moratoria sul rilascio di certi documenti, congelamento dei crediti per chi chiede asilo e aiuto medico allo Stato..." e "i francesi musulmani non vedono l'ora di essere liberati dalla pressione quotidiana che i fondamentalisti islamici fanno pesare su di loro". Quale candidato vorrebbe affrontare al secondo turno? "Macron è un globalista senza complessi mentre Fillon è un globalista pudibondo. Preferisco sempre trovarmi di fronte un globalista senza complessi. Almeno LE cose sono chiare". 

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