Francia. Omosessuale sporge denuncia perché non può donare sangue
20 Aprile 2009
di Redazione
Un cittadino francese di 28 anni, omosessuale, ha denunciato per discriminazione l’Istituto francese del sangue, che gli ha impedito di donare a causa delle sue tendenze sessuali: una decisione che il giovane, Alexandre, residente ad Ales, nel sud-ovest della Francia, ha definito "umiliante".
Il giovane ha parlato di scelta incomprensibile dell’Istituto del sangue, poichè afferma d’essere "fedele" e di avere una relazione stabile da 4 anni. L’amministrazione giustifica questa decisione sulla base di un’ordinanza di gennaio che definisce nuovi criteri di selezione per i donatori di sangue. Il limite d’età per la prima donazione viene abbassato a 65 anni, mentre per i donatori abituali è 70 anni. Il numero massimo di donazioni annuali viene aumentato a 24, contro quello attuale che è di 20.
Da tutte queste misure sono stati esclusi gli omosessuali maschi, come stabilisce la legge in vigore da oltre 25 anni. Il ministro della Sanità francese, Roselyne Bachelot, ha giustificato l’ordinanza dichiarando che il divieto di donare il sangue sarà tolto per gli omosessuali maschi se "la prevalenza in questo gruppo" dell’infezione dal virus dell’ HIV "si avvicinerà a quella degli eterosessuali". Alla giustizia ora spetta risolvere la questione.
