Francia. Sarkozy accusato di aver preso tangenti in campagna elettorale 2007

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Francia. Sarkozy accusato di aver preso tangenti in campagna elettorale 2007

06 Luglio 2010

È arrivato, nell’ambito dello scandalo Bettencourt, il colpo che l’entourage del presidente Nicolas Sarkozy temeva da tempo, una rivelazione che lo coinvolge direttamente, al punto che all’Eliseo si pensa ad un imminente intervento in diretta tv del capo dello stato. Secondo il sito Internet Mediapart, la campagna elettorale del 2007 del presidente sarebbe stata finanziata anche da una tangente in nero di 150mila euro.

"È stato smentito, punto e basta". Lo ha dichiarato il ministro del Bilancio francese Francois Baroin, intervenendo ai microfoni della radio Rtl, a proposito della notizia secondo cui il suo predecessore Eric Woerth avrebbe ricevuto finanziamenti dall’ereditiera L’Oreal Liliane Bettencourt per la campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy. "Bisogna ricordarsi qualche semplice principio – ha aggiunto – il segreto istruttorio non è un segreto di pulcinella; il segreto fiscale, non è il segreto degli spogliatoi di calcio. Allontanarsi da questi principi è allontanarsi da una certa idea di democrazia e fare il gioco di chi diffonde voci, sospetti, miscugli". Interpellato su eventuali ulteriori sviluppi, Baroin ha rifiutato ogni commento: "Il bilancio della Francia, la preparazione dei conti – ha dichiarato – mi sembra più importante che commentare su questa margherita a cui leviamo un petalo al giorno senza prove particolari".

Intanto di fronte al moltiplicarsi degli scandali che vedono coinvolti esponenti governativi, Sarkozy ha ‘sacrificato’ due personalità di secondo piano, il segretario di Stato allo Sviluppo della regione-capitale, Christian Blanc e il ministro della Cooperazione Alain Joyandet, per placare le polemiche intorno al ministro del Bilancio Woerth, incaricato della riforma chiave delle pensioni, da giorni nella bufera perchè accusato di aver coperto l’evasione fiscale di Lilliane Bettencourt, l’anziana signora ereditiera di L’Oreal. O almeno è l’opinione della stampa francese, praticamente unanime nel dire che le dimissioni di Joyandet e Blanc non sono state altro che un espediente per ‘coprirè la vicenda ben più delicata che vede coinvolti Woerth e ‘Madame L’Oreal’. Lo scorso 30 giugno Sarkozy aveva annunciato un rimpasto di governo ad ottobre, anche per trarre "severamente le conseguenze del comportamento dei ministri". Il ‘ripulisti’ era dunque atteso per l’autunno, ma la pressione sulla squadra di governo era tale che Joyandet e Blanc hanno ceduto prima. E sarebbe stato lo stesso Sarkozy a chiedere loro di lasciare. Secondo molti osservatori, i due ministri diventano così i capri espiatori dello scandalo legato alle spese pazze del governo sollevato dalla stampa francese: Joyandet per l’accusa di aver utilizzato, tra l’altro, soldi pubblici per affittare un jet privato (ben 116.500 euro per recarsi in Martinica) mentre Blanc per aver speso 12mila euro in sigari cubani.