Francia. Sarkozy: “Schengen deve cambiare”

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Francia. Sarkozy: “Schengen deve cambiare”

12 Marzo 2012

Scossone nella rincorsa di Sarkozy alla seconda presidenza francese. Il candidato leader dell’Unione per un Movimento Popolare ha espresso chiaramente ciò che intende fare nel suo secondo mandato da presidente, in caso di rielezione: diminuire l’immigrazione e proteggere il mercato interno europeo.

Sarkozy ha lanciato le sue promesse elettorali durante il comizio tenuto ieri a Villepinte, con 60.000 persone ad assistere la performance del presidente francese, affiancato sul palco dall’ex-premiere dame di Francia Bernadette Chirac e dal noto attore Gerard Depardieu . “Le decisioni di ingresso sul nostro territorio devono essere l’espressione politica decisa con sovranità nazionale” – le parole di Sarkozy. – “Si deve poter sanzionare, sospendere o escludere da Schengen uno stato in difetto, allo stesso modo in cui si può punire uno stato della zona euro quando non soddisfa i propri obblighi”.

Altro punto cruciale per Sarkozy è l’istituzione di un Buy European Act, basato sul modello statunitense, che garantisca più protezione ed assicurazioni al fine di sviluppare il mercato interno, a scapito delle importazioni. Non solo: la Francia andrà avanti nel suo progetto con o senza il benestare dell’Unione Europea. Dodici mesi di tempo, quelli che Sarkozy lascia all’Unione per regolarizzare Schengen ed intervenire a protezione dei mercati, passati i quali “ la Francia applicherà unilateralmente questa regola fin quando i negoziati daranno risultati”.

Era il discorso di cui molti dei sostenitori dubbiosi del presidente in carica avevano bisogno, e il finale è stato un bagno di folla, accompagnato dalle grida di “on va gagner” e dal manifesto di “Francia Forte” ovunque. Il 22 aprile apriranno le urne, e nei sondaggi Sarkozy appare ancora indietro rispetto al candidato socialista François Hollande, tanto al primo che al secondo turno. A poco più di un mese dalle votazioni, tutto è ancora possibile.