Francia. Sarkozy verso il rimpasto del governo ad ottobre

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Francia. Sarkozy verso il rimpasto del governo ad ottobre

30 Giugno 2010

La Francia si orienta verso un rimpasto di governo nel prossimo autunno. Il presidente Nicolas Sarkozy "riorganizzerà il governo ad ottobre e trarrà severamente le conseguenze del comportamento dei ministri", scrive su Twitter il deputato dell’Ump, il partito di destra al potere, Yannick Favennec, che oggi ha partecipato a un ricevimento organizzato dal capo di Stato all’Eliseo per i deputati della maggioranza.

A pesare sulla decisione potrebbe essere anche la vicenda familiare che vede protagonista Liliane Bettencourt, la miliardaria erede de "L’Oreal", dopo le rivelazioni emerse a seguito della diffusione delle registrazioni private dell’anziana signora, incise segretamente dal suo maggiordomo. Nastri che chiamano in causa l’attuale ministro del Lavoro Eric Woerth, sospettato, insieme alla moglie, di essere coinvolto nell’evasione fiscale della Bettencourt imbarazzando le più alte sfere dello Stato.

Parlando oggi con i deputati dell’Ump, il partito di destra al potere, il presidente Nicolas Sarkozy ha annunciato un rimpasto di governo ad ottobre, anche per trarre "severamente le conseguenze del comportamento dei ministri". Non solo un riferimento al caso Bettencourt ma anche agli scandali legati allo stile di vita di diversi esponenti governativi che si sono susseguiti in queste settimane: dai 12.000 euro in sigari cubani che un sottosegretario si è fatto pagare dallo Stato, fino agli appartamenti di servizio occupati dai parenti dei ministri.

Ieri l’opposizione socialista (Ps) è tornata a battere sul caso caso Bettencourt, chiedendo un’inchiesta parlamentare, senza però invocare le dimissioni di Woerth. Mentre la candidata del Ps alle scorse presidenziali,Segolene Royal, intervistata in prima serata dalla tv TF1, si è spinta oltre arrivando a dire che tutto il ‘sistema Sarkozy’ è ‘corrotto’. Parole pesanti, che hanno suscitato scandalo nella maggioranza. Tanto che il capogruppo Ump all’Assemblea nazionale, Jean Francois Copè, ha puntato il dito contro "parole di odio" che ha equiparato a quelle dell’estrema destra.

Woerth, che è anche tesoriere del partito maggioritario, è accusato dall’opposizione di "conflitto di interessi" nel quadro della vicenda legata alla gestione del patrimonio della Bettencourt. I nastri pirata lasciano intendere che ai tempi in cui era ministro del Bilancio (2007-2010), egli fosse al corrente delle frodi di ‘Madame L’Oreal’, 87 anni, in quanto dal 2007 sua moglie gestiva parte del patrimonio della donna più ricca di Francia, per uno compenso annuo di 180.000 euro.

Oggi, il settimanale Le Nouvel Observateur rivela anche che dei quattro assegni versati dalla Bettencourt per sostenere esponenti della maggioranza nelle regionali dello scorso marzo, ce ne sarebbe anche uno da 7.500 euro per l’associazione che sostiene Woerth. Che però non era candidato a quel voto. Inoltre, Patrice de Maistre, l’uomo di fiducia della Bettencourt, era stato insignito due anni fa della Legion d’onore nientemeno che dallo stesso ministro.

Oggi Sarkozy è tornato a difendere Woerth dicendo di non volere le sue dimissioni da tesoriere dell’Ump: "Se dicessi a Eric di andarsene,significherebbe che c’è qualcosa che non va". Quell’uomo, ha aggiunto, "è l’onestà fatta a persona". Anche Woerth dice di non aver nulla da rimproverarsi ed ha fatto sapere che rimarrà al suo posto di ministro per continuare ad occuparsi delle pensioni, riforma chiave della presidenza Sarkozy. Ma è tutta la stampa ad interrogarsi sul suo avvenire.

Intanto, si aprirà domani il processo contro Francois-Marie Banier, 62 anni, accusato dalla figlia della Bettencourt di aver approfittato della debolezza dell’ultraottantenne per farsi "regalare" un miliardo di euro, sotto forma di quadri, assicurazioni sulla vita e assegni. Della vicenda si è anche interessato l’Eliseo. Tanto che dal 2008 Sarkozy ha ricevuto per ben due volte De Maistre, per parlare delle conseguenze sul gruppo L’Oreal di quest’azione giudiziaria, che forse potrebbe slittare di qualche settimana.