Frattini chiede all’UE di spingere per l’estradizione di Battisti dal Brasile
01 Febbraio 2009
di Redazione
Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, chiede all’UE di intervenire nel caso Battisti per fare in modo di avviare la procedura d’estradizione dal Brasile.
“In senso strettamente giuridico – osserva Frattini intervistato da Il Giornale – si può definire corretta la tesi della commissione Barroso sulla sua non competenza a intervenire davanti alla richiesta avanzata da Ronchi sull’argomento. Ma proprio nel momento in cui l’Unione sta deliberando sullo status di profugo valevole per tutti e 27, si può rinunciare a definire una linea per quanto riguarda gli europei nei confronti di altri Paesi? Perché stavolta è toccato a noi, ma se domani il Brasile o l’Indonesia dicessero di no alla restituzione di un terrorista della Baader Meinhof alla Germania, come dovremmo comportarci? Secondo me, a Bruxelles hanno davvero perso una occasione importante…”.
Poi Frattini aggiunge: “basta guardarne gli atti, tanto il consiglio d’Europa che il Parlamento europeo dibattono ampiamente su problemi di questo tipo. Dopodiché – ripeto – la commissione non avrà strumenti in punta di diritto, ma la questione è politica: nel respingere la nostra richiesta di estradizione, il Brasile ha sostenuto che la decisione è frutto dei rischi che Battisti avrebbe potuto correre in Italia. Il che vorrebbe dire che si mette in dubbio la tenuta costituzionale e democratica di un paese della Ue. Può tacere Bruxelles davanti a questa tesi? E se domani toccasse al Belgio o alla Polonia, come ci si comporta? Si fa finta di niente?”
L eparole di Frattini sono da considerarsi un risposta a quelle del ministro della Giustizia brasiliano Tarso Genro che aveva rivolto accuse pesanti all’Italia nell’ambito del caso Battisti per il quale si cerca di ottenere l’estradizione. Secondo Genro – riporta il quotidiano O Globo – l’Italia sarebbe “agli anni di piombo”.
Le parole del ministro brasiliano volevano a sua volta rappresentare una risposta alle dichiarazione di Berlusconi, che attendeva con “fiducia la decisione del Supremo Tribunale Federale brasiliano”. Il nostro Premier aveva poi parlato degli ottimi rapporti che intercorrono tra il nostro paese e il Brasile. L’ex brigatista Cesare Battisti – che si trova in Brasile – è incriminato in Italia per l’omicidio di quattro persone.
La risposta di Genro ha scatenato la reazione di Pdl, Italia dei Valori e UDC. Anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha voluto rispondere al j’accuse del politico brasiliano: “Sono tifoso della Nazionale, voglio che l’Italia vinca contro il Brasile ed il secondo round lo vinceremo poi in Corte Suprema”.
Smentito, infine, il coinvolgimento degli agenti segreti francesi nella vicenda, visto che il consigliere per gli affari europei di Sarkozy, Fabien Raynaud, ha negato la loro presenza in Brasile.
