Frattini: “Io dialogo con Svp e Berlusconi andrà al Colle”
10 Settembre 2010
di Redazione
Berlusconi andrà a parlare con Napolitano perchè ha "il diritto e il dovere" di rappresentargli la nuova situazione dopo lo strappo di Fini, ma la delegazione "la deciderà il premier". Quanto alla maggioranza che sostiene il governo, si sta lavorando su "altri numeri, che saranno aggiuntivi e non sostitutivi" rispetto agli attuali 306 deputati, finiani esclusi. A dirlo è il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in una intervista a Libero nella quale annuncia di essere al lavoro sul gruppo della Svp.
"Stiamo lavorando – spiega – su altri numeri, che saranno aggiuntivi e non sostitutivi. Numeri che hanno il volto di esponenti di formazioni minori che o avevano già annunciato di voler sostenere il governo o che lo stanno decidendo in queste ore, come il leader dell’Mpa Raffaele Lombardo". Con la Svp, aggiunge, "dialoghiamo da tempo ed abbiamo già avuto convergenze positive sulle misure anti-crisi", sottolineando di aver "già preso contatto col leader della Svp Luis Durnwalder per fissare un incontro e riflettere sulla possibilità di proseguire insieme la legislatura".
Secondo Frattini è giusto il tema posto dalla Lega, cioè "il rifiuto di una maggioranza numerica che non corrisponda ad una maggioranza politica", "di un governo tenuto in piedi da una maggioranza diversa da quella che ha vinto le elezioni": "Però non vedo perchè ci si dovrebbe dispiacere se parlamentari non eletti con la maggioranza scelgono, liberamente e non in virtù di accordicchi sottobanco, di sostenere il governo. Dire ‘non li vogliamo perché erano all’opposizione’ è sbagliato perchè adombra un cambio di scenario che non c’è". La Lega, racconta, era entrata ad Arcore l’altro giorno con "in testa solo e soltanto il voto", ma Berlusconi "è riuscito a far passare la linea della responsabilità" attraverso una "moral suasion" su Bossi. All’interno del Pdl la linea è passata, invece, perché Berlusconi "ha esercitato la propria leadership" rispetto alle perplessità dei ‘falchi’.
Quanto ai rapporti con il Quirinale, Frattini sottolinea che Napolitano, come Berlusconi, "guarda al di là dei confini nazionali, e per questo ha ancora più a cuore il valore della stabilità". Alla domanda "Si rasserena anche il quadro in vista della probabile visita di Berlusconi e Bossi?", Frattini risponde: "Il presidente del Consiglio ha il diritto e il dovere di andare a rappresentare la situazione politica al Capo dello Stato. Anche perchè dall’ultimo loro incontro sono avvenuti almeno due fatti (lo strappo di luglio ed il discorso di Mirabello) che rendono ancor più necessario che il capo del Governo, e sottolineo il capo del Governo, vada a confrontarsi col presidente della Repubblica. Poi, certo, la delegazione la decide il premier".
