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Il caso

Fucile puntato ad una coppia di italo-sloveni, ma la Farnesina si limita a “seguire il caso”

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In questo 2020 non sembra esserci un momento di tranquillità per il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il quale sembra avere almeno una grana a settimana. Infatti, Il Corriere della Sera racconta la storia – che ha dell’assurdo – di una coppia di italo-sloveni: uno dei due protagonisti, in anonimato, ha parlato della sua vicenda al quotidiano italiano di lingua slovena Primorski Dvevnik. In base a quanto dichiarato, la coppia sarebbe stata fermata, la scorsa settimana, nei boschi del comune di Hrpelje-Kozina, con modalità piuttosto aggressive: una delle due persone in divisa gli avrebbe chiesto di fermarsi e di inginocchiarsi puntandogli un fucile alla testa. Dopo aver verificato la nazionalità dei due, gli uomini si sarebbero scusati, avrebbero detto loro di cercare “i neri” – molto probabilmente i migranti – e li avrebbero lasciati proseguire.

Scomposte ed indignate reazioni si sono levate da entrambi i partiti che costituiscono la compagine di Governo: sempre secondo Il Corriere della Sera Debora Serracchiani (PD) ha chiesto al ministro Di Maio di “compiere passi opportuni presso il Governo sloveno affinché tutti gli aspetti di questo episodio siano resi noti e se, come riportato, ci sono paramilitari che girano armati nei pressi del nostro confine, il fatto è inaccettabile”. L’onorevole Sabrina De Carlo (M5S) ha rincarato la dose, dicendo che “ad aggravare ulteriormente la vicenda c’è il preoccupante sentimento dichiaratamente razzista che anima i militari nella ricerca di migranti al confine” e, per questo motivo ha preannunciato “di aver depositato un’interrogazione a risposta immediata proprio nella mattinata odierna in modo da coinvolgere tempestivamente il Ministero e accelerare una verifica dei fatti con la controparte”. Solo pochi giorni fa, Il Sole 24 Ore scriveva che la Slovenia ha annunciato che avrebbe rafforzato il servizio di pattugliamento del confine con l’Italia, sul Carso, per evitare che dal Friuli Venezia Giulia gli italiani sconfinassero: a quest’ultimo riguardo, il Ministro degli Esteri sloveno aveva dichiarato l’Italia epidemiologicamente non è sicura. Inoltre la Slovenia, dopo aver aperto per decreto a tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea il 14 maggio, ci ha ripensato quasi subito, chiudendo tutto: la blindatura ha tagliato fuori anche i turisti italiani, che rappresentano la maggioranza degli ospiti. Anche su questa tematica è stata presentata un’interrogazione al Ministro Di Maio dall’onorevole Walter Rizzetto (FDI), il quale considera queste iniziative illegittime.

Ad ogni modo, dalla Farnesina fanno sapere che sta seguendo il caso della coppia italo-slovena e che il Ministro Luigi Di Maio è molto irritato per l’accaduto: non ci resta che sperare che la questione non venga risolta come quella di Silvia Romano, altrimenti la coppia, che, come è stato detto, ha preferito restare anonima, rischia di trovarsi sbattuta in prima pagina.

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