Fukushima terrorizza Di Pietro ma non il governo giapponese
14 Giugno 2011
di Redazione
"Quel che è successo in Giappone dimostra che buttare via tanti soldi per fare 13 centrali nucleari e per ottenere un’energia che si può ottenere anche con risorse alternative è rischiosissimo per la salute dell’ambiente e per l’umanità. Perché quando arriva un terremoto di tale intensità, si va tutti al Creatore…". (Antonio Di Pietro, prima del referendum, commentando l’incidente alla centrale di Fukushima). "Comprendo le proteste dopo Fukushima, ma l’atomo resta uno dei pilastri della nostra politica energetica". (Banri Kaieda, ministro dell’industria giapponese, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare i risultati del referendum sul nucleare in Italia).
