G8 Ambiente. Prestigiacomo: “Un passo in avanti molto importante”
24 Aprile 2009
Sono diverse le direttive che partono dal G8 Ambiente, appena chiusosi e svoltosi a Siracusa. Prima fra tutte arrivare a un completamento dei negoziati sul regime internazionale per l’accesso e la condivisione dei benefici delle risorse entro il 2010, passando per un percorso condiviso e una legislazione favorevole.
Fondamentalmente è questo il contenuto della Carta di Siracusa (composta da 24 azioni e 5 proposte) sulla biodiversità firmata al vertice. I ministri del G8, di concerto con i ministri di Australia, Brasile, Cina, Repubblica Ceca, Egitto, India, Indonesia, Messico, Repubblica di Corea, sud Africa, Svezia, e con le Organizzazioni internazionali, hanno deciso di tutela la biodiversità in quattro aspetti principali: clima, economia, servizi ecosistemici e scienza e ricerca.
Tra le misure della Carta emerge la necessità di "sviluppare linee politiche sinergiche" per la biodiversità anche in relazione al contributo che forniscono per l’adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico a livello locale, nazionale e globale. L’impegno riguarda "azioni relative all’adattamento al cambiamento climatico degli ecosistemi naturali e gestiti" poichè "un adattamento spontaneo non è sufficiente a lungo termine".
Si intavola anche l’argomento della conservazione e dell’uso sostenibile della biodiversità con l’obiettivo di migliorare la gestione delle risorse naturali, siano esse idriche, delle foreste, dell’agricoltura, delle aree costiere e marine, e lo sviluppo delle infrastrutture, con l’inclusione dell’uso di tecnologie avanzate con la garanzia di un adeguato trasferimento.
Quindi, contrastare il disboscamento illegale, lo stoccaggio e il sequestro delle emissioni di CO2, e il supporto dello studio in corso "L’economia degli ecosistemi e della biodiversità" – TEEB ideato dalla "Potsdam Initiative".
Scendendo nello specifico, sulle tecnologie i punti basici riguardano i pacchetti di stimolo e di ripresa con spese pubbliche e investimenti per una produzione e un utilizzo più efficiente dell’energia in modo da affrontare sia lo sviluppo economico che la riduzione delle emissioni, incrementare gli investimenti pubblico-privati per la ricerca, diffondere l’accesso all’energia da parte delle popolazioni più povere.
Sulle azioni per contrastare i cambiamenti climatici i punti toccati riguardano i target nel breve e medio periodo e a lungo termine, la confrontabilità degli sforzi tra paesi, i finanziamenti e la governance internazionale. All’interno del documento anche l’importanza delle strategie dei piani nazionali di riduzione delle emissioni e l’impegno a mantenere entro i 2 gradi l’aumento della temperatura in seguito al riscaldamento globale e il ruolo di leadership che devono assumere i Paesi industrializzati.
Sulla biodiversità i messaggi più importanti sono centrati sulla vita umana e il suo benessere, il conseguimento di tutti gli Obiettivi, il valore economico e l’identificazione di un cammino comune verso il periodo di lavoro successivo al 2010.
In particolare, un aspetto centrale su cui ci si è concentrati è quello di garantire ai bambini "la nascita, la crescita, lo sviluppo e la prosperità in un ambiente con aria e acqua pulita, alimenti sicuri, e esposizione minima a agenti chimici nocivi". Diverse le azioni appropriate identificate: eliminare il piombo dalla vernice e completamente dalla benzina, collaborare a ricerche e studi sulla salute dei bambini e l’ambiente inclusi gli impatti degli agenti chimici e dei metalli pesanti, dei cambiamenti climatici, e migliorare la conoscenza e costruire la capacità professionali.
In sede di commento si è dichiarata soddisfatta il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per l’alto livello dei lavori che rappresentano "un passo in avanti molto importante sulla strada della Conferenza delle Nazioni Unite di Copenaghen a dicembre", che lunedì prossimo sarà a Washington per partecipare al Major economies (Mef): "Al Mef – ha aggiunto Stefania Prestigiacomo – porterò la ricchezza del dibattito svoltosi a Siracusa e i risultati del nostro meeting con i contributi sullo sviluppo delle tecnologie e sui meccanismi di finanziamento che emergono da Banca mondiale e Agenzia internazionale dell’energia".
