G8. Contestazioni e blitz in tutta Italia, arrestati 4 olandesi diretti a L’Aquila
08 Luglio 2009
di Redazione
Un gruppo di anarchici ha effettuato un blitz fuori dal carcere di Rebibbia a Roma. I manifestanti hanno esposto uno striscione con su scritto "Stop al G8, burn the state". Sul luogo sono intervenute alcune volanti della polizia di stato. Nel mirino dei contestatori sono finite anche due banche in via XX Settembre. Davanti agli istituti di credito gli attivisti hanno improvvisato dei picchetti per spiegare "le responsabilità delle banche nella crisi economica". Hanno poi contrattato con le forze dell’ordine un percorso verso piazza Fiume.
Intorno alle 14 i manifestanti "No Global" hanno fatto un blitz anti-G8 in via Magna Grecia colpendo un negozio della Benetton. Tre manifestanti della V-Strategy (un gruppo che fa parte della rete di contestazione al G8), a volto coperto hanno tirato vernice viola contro la vetrina di un negozio della catena Benetton e poi all’interno del locale. I manifestanti sarebbero riusciti a scappare. Al momento del blitz, nel negozio c’erano dei clienti e una bimba su un passeggino è stata colpita da schizzi di vernice. Alcuni passanti, vista la scena, hanno reagito e c’è stata una colluttazione con i tre manifestanti che poi sono riusciti a fuggire. Sulla vetrina del negozio con spray viola i manifestanti hanno lasciato scritto: "Benetton uguale Impregilo". Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato che avrebbero fermato due fotoreporter perché alcuni testimoni hanno raccontato che i due avrebbero favorito la fuga dei manifestanti.
Stamani si sono vissuti anche momenti di tensione tra una cinquantina di disobbedienti del centro sociale Pedro e le forze dell’ordine che presidiavano il Tribunale di Padova. I disobbedienti sono arrivati nella zona del palazzo di Giustizia con degli striscioni di solidarietà a favore di Massimiliano Gallob, leader del centro sociale patavino, e Benjamin Bondean, arrestati lunedì mattina su ordinanza di custodia cautelare del gip di Torino per gli incidenti in occasione del G8 dell’Università. Davanti a no delle forze dell’ordine all’affissione di alcuni striscioni sulla parete esterna del Tribunale, il gruppo dei manifestanti ha iniziato a spingere contro gli scudi degli agenti del reparto mobile. Il gruppo è stato allontanato con una breve carica di alleggerimento. Dopo una fitta serie di slogan in solidarietà agli arrestati e contro la polizia, il gruppo di attivisti si è sciolto.
Quattro giovani olandesi sono stati fermati a Carsoli, lungo la A/24, dalla polizia stradale che ha trovato sulla loro auto caschi, mazze e maschere antigas. I quattro, di età compresa fra i 27 e i 30 anni, erano diretti a L’Aquila. Sono stati immediatamente condotti presso la Questura del capoluogo per essere interrogati. Agli agenti, i quattro hanno riferito di essere giornalisti diretti a L’Aquila per il G8, e hanno persino esibito delle tessere con su scritto "press". Quanto alla maschera antigas, hanno sostenuto di averla presa per precauzione, in caso di incidenti, e riguardo alle mazze – una di legno l’altra di ferro – hanno detto che le avevano trovate sull’auto. Per il momento i quattro sono nella caserma di Carsoli, dove la polizia sta verificando sia i loro documenti sia la validità degli accrediti.
