Gasparri: Csm ha violato regoole fondamentali
01 Luglio 2008
di Redazione
Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, critica il Csm colpevole, a suo giudizio, di aver violato regole fondamentali sulla vicenda del decreto sicurezza.
«Il Consiglio superiore della magistratura – ha spiegato Gasparri, conversando con i giornalisti – dovrebbe dare parere al ministro ma non può dare valutazioni e pareri di costituzionalità, per di più su una legge ancora all’esame del Parlamento e non ancora firmata dal Presidente della Repubblica, che del Csm è anche presidente».
«A nostro avviso – ha proseguito Gasparri – sono state violate regole fondamentali per le quali ci auguriamo un pronto ripristino». Gasparri ne ha anche per il Partito democratico al quale rimprovera di essersi fatto «dettare l’agenda politica da Di Pietro».
Per quanto riguarda il merito del provvedimento e, in particolare, della norma ribattezzata «salva processi», Gasparri ha detto che il governo si è mosso «sulla scia di quanto fece, nel 1998, il governo D’Alema, e della circolare del procuratore di Torino, Maddalena».
Ancora: «Il decreto sicurezza – ha concluso il presidente dei senatori del Pd – contiene norme da tutti attese, come il rafforzamento delle misure per la confisca dei patrimoni mafiosi».
