Gaza: centrali chiuse, niente elettricità
20 Gennaio 2008
di Redazione
Una delle due centrali elettriche della Striscia di Gaza ha oggi cessato la sua attività a causa della mancanza di benzina dovuta alla chiusura dei confini da parte di Israele, che ha inteso rispondere così al lancio di razzi Kassam da parte degli uomini Hamas.
È quanto dichiarato da Kanaan Abeid, vice presidente dell’Energy Authority dei Territori Palestinesi nella Striscia di Gaza controllata da Hamas, il quale ha anche fatto sapere alla stampa che l’altra turbina potrebbe cessare la sua attività entro questa sera: “Non arriva benzina – ha detto Abeid – e noi non abbiamo riserve”.
Nel frattempo il ministero della Difesa israeliano ha fatto sapere che solo ai casi umanitari più gravi sarà permesso l’accesso ad Israele. La decisione di ridurre l’approvvigionamento di benzina verso la Striscia di Gaza è stata presa dalle autorità israeliane in seguito ai continui lanci di razzi kassam verso il sud del paese da parte dei militanti di Hamas, organizzazione terrorista che come obbiettivo la distruzione dello Stato ebraico. Secondo alcuni funzionari delle Nazioni Unite, il completo esaurimento di benzina è soltanto questione di ore.
