GB. Brown al Guardian: “Potrei dimettermi domani stesso”

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GB. Brown al Guardian: “Potrei dimettermi domani stesso”

20 Giugno 2009

"Per dire la verità, mi dimetterei domani mattina". Lo ha detto il premier britannico, Gordon Brown, al Guardian cui ha concesso la prima intervista dopo il crollo elettorale del suo partito laburista.

Nell’intervista, pubblicata sul sito del quotidiano inglese che precisa di averla ricavata "da due conversazioni" avute a Downing Street nei giorni scorsi, Brown ha confessato di sentirsi "ferito" dagli attacchi personali che è stato costretto a subire nell’ultimo mese. "Non sono interessato a ciò che accompagna il potere. Non mi preoccuperei se non dovessi mai più tornare in posti come Downing Street o i Chequers… E probabilmente – ha detto ancora il primo ministro – sarebbe un bene per i miei figli".

Il quotidiano scrive che "con una apparente ammissione di responsabilità davanti alla critica di aver avuto mancanza di ‘visionè globale", Brown ha detto di di aver trovato difficile concentrarsi sulle pianificazioni di strategia "quando devi affrontare problemi pratici con conseguenze immediate, come quello di una banca che sta andando in bancarotta".

Il giornale riporta come Brown abbia insistito nel dirsi convinto che sotto la sua guida il partito laburista vincerà le prossime elezioni, per due ragioni: la prima è che daranno frutti le azioni del governo sull’economia e sulla questione dei rimborsi spese dei parlamentari; la seconda è che i conservatori hanno prospettato profondi tagli alla spesa pubblica.

Nell’intervista al Guardian Gordon Brown ha anche ammesso la debolezza del suo modo di presentarsi in pubblico. "Non sono quel comunicatore che vorrei essere" ha detto il primo ministro, che si è anche descritto come impacciato nelle manovre politiche: "In questo non sono proprio capace".