Gb Brown ha due mesi per convincere i suoi elettori
26 Luglio 2008
di Redazione
Due mesi. E’ il tempo che i ministri britannici sono disposti a concedere a Gordon Brown per riconquistare la fiducia dell’elettorato, altrimenti il capo del governo dovrà fronteggiare una rivolta ministeriale di larga scala. E’ quanto sostiene in prima pagina il ‘Times’, come del resto tutti i principali quotidiani britannici.
Il partito laburista, barcollante per la sconfitta nell’elezione straordinaria a Glasgow East, è finito ancora più nel caos dopo che parlamentari e leader sindacali hanno invocato un cambio di leadership. Ministri importanti hanno fatto fronte comune per attribuire la perdita del 25esimo seggio più sicuro alla crescita del costo della vita. In privato alcuni di loro si preparano comunque al confronto con Brown in autunno se l’indice di gradimento del Labour non salirà almeno al trenta per cento.
Un ministro di governo ha dichiarato al Times che a Jack Straw, il segretario alla Giustizia, verrebbe chiesto di dire a Brown di togliere il disturbo. Se si rifiutasse, altri sarebbero preparati a guidare il ‘golpe’. Un altro parlamentare ha ammesso che sarebbe un miracolo se il primo ministro riuscisse a conquistare un sostegno sufficiente per evitare più avanti una resa dei conti.
L’attuale indice di gradimento nei confronti del Labour si attesta al 26 per cento. Il professor John Curtis, un esperto di elezioni e sondaggi che insegna all’università di Strathclyde, ha indicato che progettare un ritorno al trenta per cento entro due mesi è, anche se non impossibile, la necessità minima.
fonte: APCOM
