GB: Cameron esulta per vittoria amministrative

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GB: Cameron esulta per vittoria amministrative

02 Maggio 2008

Vittoria dei tories di David Cameron alle amministrative britanniche.

“Non si tratta semplicemente di un voto
contro Gordon Brown e il suo governo, ma di un positivo voto di
fiducia nei confronti del Partito Conservatore”: esulta il leader
dei Tories David Cameron, dopo che i risultati parziali delle
amministrative danno il suo partito largamente in testa nei
confronti dei laburisti. E il Labour Party si trova relegato a
terza forza dietro i liberal democratici.

A circa due terzi dello scrutinio (100 comuni su 159) le
proiezioni nazionali delle percentuali di voto darebbero
infatti i conservatori al 44%, contro il 25% dei
Liberal-democratici e il 24% dei laburisti: per il partito del
premier Brown, il peggior risultato dagli anni Sessanta a questa
parte e che non potrà non avere delle ripercussioni politiche, ad
iniziare da un probabile rimpasto di governo in vista di una
rimonta prima delle elezioni politiche (che dovranno tenersi
entro il maggio 2010).

Harriet Harman, vicesegretario del partito Laburista, ha cercato
di minimizzare la portata della sconfitta sottolineando le
particolari condizioni del voto: “Queste elezioni amministrative
sono diverse da tutte quelle svoltesi negli ultimi 11 anni perché
la gente è preoccupata dall’aumento dei prezzi dei generi
alimentari e del combustibile, oltre che dalla instabilità
finanziaria: dobbiamo riconoscere queste preoccupazioni
finanziarie per garantire che le persone vengano protette dalle
conseguenze dei problemi economici”.

Al momento i conservatori hanno ottenuto 1.977 consiglieri (+147
rispetto alle passate amministartive) contro i 1.573 del Labour
(-162) e i 1.086 del Lib-dem (+9); ai Tories anche il controllo
di 45 municipi (+8) contro i 14 laburisti (-6).

Per determinare esattamente la gravità della sconfitta laburista
occorrerà attendere ora l’esito del voto londinese, il cui
scrutinio avrà luogo nella giornata di oggi. Alla vigilia il
risultato appariva incerto, sebbene il candidato conservatore
Boris Johnson fosse dato in vantaggio dalla maggior parte dei
sondaggi: molto potrebbe dipendere dalla “seconda preferenza”,
quella che gli elettori esprimeranno nella seconda colonna della
scheda elettorale e che verrà contata solo nel caso (probabile)
che nessuno dei candidati ottenga più del 50% dei voti.

Il sindaco uscente, il laburista Ken Livingstone – alla ricerca
del suo terzo mandato – ha ottenuto un patto elettorale con i
Verdi (ovvero, che gli elettori ecologisti lo indichino come
seconda preferenza sulla scheda) e ha cercato l’appoggio dei
liberal-democratici, la terza forza in Parlamento. Da notare che
in caso di spoglio delle seconde preferenze verrebbero escluse le
schede dei primi due candidati classificatisi, verosimilmente
Johnson e Livingstone: a contare sarebbero solo i secondi voti
sulle schede dei candidati “eliminati” da quello che di fatto è
una sorta di parziale ballottaggio.