Gb. Governo annuncia austerity da 80 miliardi di sterline

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Gb. Governo annuncia austerity da 80 miliardi di sterline

20 Ottobre 2010

Il governo conservatore di David Cameron ha preparato per la Gran Bretagna un piano di austerity da oltre 80 miliardi di sterline con tagli alla spesa pubblica che porteranno alla perdita di quasi 500 mila posti di lavoro in quattro anni, un record dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

I tagli, annunciati oggi dal cancelliere dello Scacchiere George Osborne in un discorso alla Camera dei Comuni, prevedono una riduzione media del 25 per cento ai bilanci della maggior parte dei ministeri con poche eccezioni giudicate di priorità nazionale come difesa, sanità, scuola e aiuti all’estero. L’obiettivo di Osborne è di abbassare il deficit record britannico (11% del Pil, il più alto del G7) a circa il 2% con una manovra da 113 miliardi di sterline un quarto della quale verrà da aumenti fiscali.

I tagli sono i più ambiziosi in 20 anni e il leader dell’opposizione, il segretario laburista Ed Miliband, li ha bocciati come "una scommessa irresponsabile" sull’occupazione e l’economia. "Il governo dovrebbe attaccare il deficit ma anche proteggere la crescita e i posti di lavoro di questo paese", ha detto Miliband recandosi ai Comuni: "Per questo ci sono alternative". L’austerity del governo Cameron prevede l’innalzamento dell’eta pensionabile a 66 anni nel 2016, dieci anni prima di quanto previsto finora. Sono previsti tagli nelle spese per lo sport nelle scuole e ai sussidi per l’università. Ieri il governo ha annunciato un taglio dell’8% al bilancio della Difesa, meno del previsto, che dovrà essere compensato da risparmi altrove. Anche il bilancio della scienza è stato relativamente salvato, con un meno 9 per cento, nella logica che la ricerca scientifica è vitale per la ripresa della crescita.

Tra i ministeri più colpiti, quello della Giustizia e della Cultura, con riduzioni anticipate in media di circa il 30%. Un’altra area pesantemente a rischio è il welfare: Osborne ha già annunciato di voler risparmiare 13 miliardi di sterline. La Gran Bretagna raddoppierà a 3,8 miliardi di sterline gli aiuti per paesi in guerra come l’Afghanistan sollevando timori tra le organizzazioni umanitarie che le priorità della sicurezza nazionale stanno mettendo a rischio le spese per lo sviluppo in paesi poveri ma politicamente stabili nel Terzo Mondo.