Gb. News Corp: interessi rivali dietro “guerra Cable”

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Gb. News Corp: interessi rivali dietro “guerra Cable”

21 Dicembre 2010

Nel suo "dichiarare guerra" all’impero di Rupert Murdoch e mettere i bastoni tra le ruote alla sua scalata all’emittente satellitare BSkyB, il ministro delle Attività produttive Vince Cable ha dato ascolto alle richieste di una serie di voci critiche che, guarda caso, appartengono anche ad alcuni dei principali rivali commerciali di News Corp in Gran Bretagna.

Un fronte anti-Murdoch è nato infatti a metà ottobre, quando una serie di emittenti e giornali hanno scritto una lettera al governo, esprimendo preoccupazioni per la scalata. Nella missiva, indirizzata proprio a Cable, i direttori di Bbc, Channel 4, Daily Telegraph, Daily Mail, Guardian e Daily Mirror, dichiaravano che l’assunzione totale del controllo di BSkyB da parte di News Corp, che già possiede il 39% delle azioni dell’emittente, avrebbe messo in pericolo la diversità e la competizione dei media del Regno. News Corp in Gran Bretagna è proprietaria di News International, proprietaria a sua volta del Sun, del News of the World, del Times e del Sunday Times, la cui circolazione rappresenta un terzo del totale di quotidiani e tabloid nel Paese. BSkyB è il più importante ‘broadcaster’ del Regno con 10 milioni di abbonati e entrate pari a 5,9 miliardi di sterline, contro i 4,8 miliardi della Bbc che si regge sul canone e non ha pubblicità.

A inizio novembre Cable ha risposto alle preoccupazioni dei rivali di BSkyB ordinando al garante delle comunicazioni Ofcom di aprire un’inchiesta sulla scalata a BSkyB che analizzasse l’impatto sulla "pluralità dei media". Il 31 dicembre Ofcom dovrà fare rapporto al ministro, il quale potrebbe ancora decidere di riferire il caso alla commissione per la concorrenza. Secondo voci già in circolazione da diversi mesi tuttavia, pur di fare arrivare in porto l’accordo, Murdoch sarebbe pronto persino a vendere il Times, la testata ‘simbolò della sua presenza mediatica nel Regno, da lui acquistata nel 1981.

A sentire il redattore capo della sezione media del Guardian, Dan Sabbagh, nel mirino di Cable ci sarebbe proprio il Times, sul quale i liberaldemocratici vorrebbero infatti riuscire ad esercitare maggiore controllo, trasformandolo nel "loro giornale". Questo, almeno, il piano fino ad oggi, fino a quando la gaffe di Cable ha cambiato per sempre le carte in tavola. Tuttavia, se Murdoch venisse costretto a vendere parte delle sue testate, è comunque molto più probabile che scelga di lasciare il Times ed il Sunday Times, il cui successo e incassi sono decisamente minori del popolare Sun e del suo domenicale, il News of the World.