GB. Università vale 59mld di sterline per l’economia del paese

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GB. Università vale 59mld di sterline per l’economia del paese

04 Novembre 2009

Le università britanniche contribuiscono all’economia del paese iniettando nel sistema ben 59 miliardi di sterline l’anno. È quanto rivela uno studio della Strathclyde University commissionato da University UK, l’associazione che riunisce gli atenei del Regno Unito.

Si tratta di un dato importante, che fa dell’università “un’industria importante, con un impatto sostanziale sull’economia del Paese”. Il rapporto, basato sui numeri dell’annata 2007-2008, evidenzia una crescita del turn-over, nell’arco di 4 anni, del 25%. Gli atenei hanno ad esempio “guadagnato” 23,4mld di sterline attraverso consulenze, introiti da proprietà intellettuale e affitti di aree specializzate – conferenze, per dirne una.

Poi c’è l’aspetto occupazionale. L’università britannica ha creato – direttamente o indirettamente – 668.500 posti di lavoro. Ovvero il 2,6% dell’intera forza lavoro. L’Accademia ha dunque avuto una ricaduta tangibile sul territorio. Anche sostenendo l’economia regionale grazie ad acquisti di prodotti e servizi pari a 19,2mld di sterline. Non solo. Gli studenti stranieri, attratti dal prestigio delle università britanniche, hanno portato altri 2,3mld di sterline nel Regno Unito in spese effettuate fuori dai campus – non legati dunque all’attività didattica. “Sempre di più – recita il rapporto – il settore dell’università è diventato una parte fondamentale dell’economia del Paese”. Un punto di vista condiviso dal ministro per le Attività Produttive Lord Mandelson. “Il peso dell’università – ha detto Mandelson – non farà altro che crescere nei prossimi 10 anni”.