Gelmini. “Chiedo scusa agli studenti. Rivedrò il modo di scegliere le tracce”

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Gelmini. “Chiedo scusa agli studenti. Rivedrò il modo di scegliere le tracce”

20 Giugno 2008

"Ci sono stati errori gravi che non vanno nascosti, e rispetto ai quali era doveroso prendere provvedimenti. Quanto accaduto non è scusabile, è necessario chiedere scusa agli studenti". Lo afferma il ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Mariastella Gelmini

Il ministro commenta così gli errori nelle prove di esame della maturita’ e la decisione di rimuovere la coordinatrice dell’equipe di selezione delle prove, Caterina Petruzzi e sottolinea che rivoluzionera’ gli esami di maturita’.

"Vorrei sottolineare che non siamo difronte ad un provvedimento ad personam. Anzi, -dice Gelmini- l’ispettrice Petruzzi merita elogio e ringraziamento per la dedizione e la serieta’ con cui ha svolto un lunghissimo servizio per la Pubblica Istruzione". "Credo -aggiunge- che il ministero, la sua struttura interna, i meccanismi di funzionamento, debbano essere di esempio nella filosofia del merito e dell’efficienza pragmatica che ho tentato di illustrare nell’inizio della mia avventura al ministero. Ho intenzione di spalancare le porte ai giovani".

"Questo provvedimento sugli ispettori -prosegue il ministro- e’ l’inizio, un segnale in questa direzione, ben al di la’ della dottoressa Petruzzi. Era necessario trasmettere un segnale di cambiamento e contemporaneamente aprire una riflessione". E Gelimini agli studenti manda a dire : "Mi dispiace per quello che e’ accaduto.

"Non ho alcuna intenzione di sminuire la gravita’ degli errori". Quindi sottolinea di aver ricevuto una telefonata dall’ex ministro Fioroni "per scusarsi" e che, riferisce Gelmini, le ha riconosciuto di non avere "una responsabilita’ diretta". Infine sottolinea che "ci sara’ una revisione profonda delle modalita’ e dei meccanismi di scelta dei temi per tenere assieme riservatezza, collegialita’ e piena correttezza delle tracce".

"Accetto serenamente la decisione del ministro Gelmini. Me ne vado sine ira et studio". Lo afferma Caterina Petruzzi, da 15 anni mega direttore della maturita’ al ministero dell’Istruzione e rimossa dall’incarico per gli errori nelle prove della maturita’, intervistata dal "Corriere della Sera" e da "La Repubblica". Quindi, commentando la traccia del tema su Montale, sostiene che "non era un errore, la traccia poteva avere qualche imprecisione ma non tale da compromettere lo svolgimento della prova da parte di oltre 30mila studenti che hanno scelto questo tema. Nessuna segnalazione e’ giunta al mio ufficio, nessun rilievo nei confronti della traccia".

"Mi sono sempre fidata della cultura dei colleghi. Ho controllato che non ci fossero refusi" aggiunge Petruzzi che riferisce che l’autore della traccia su Montale e’ "un altro ispettore, una persona di buona cultura, un docente che ha insegnato a lungo italiano nei licei". Quindi sottolinea di non voler rivelare il nome di questo ispettore e afferma: "La richiesta mi e’ stata fatta anche da una persona molto in alto. Gli ho chiesto se potevo fare a meno di dirlo".

"Mi hanno ghigliottinata, ma non sono risentita. Mi sento serena. Ho ricevuto tantissime telefonate di sostegno. La scorrettezza che e’ stata commessa nei miei confronti si ritorce su chi l’ha fatta" aggiunge in un altro passaggio delle interviste, sottolineando che su ‘Ossi di seppia’ aveva ragione lei. "Avevo preparato -dice- una nota per il ministro che e’ rimasta lettera morta. La lirica di Montale, originariamente, era ispirata al ballerino russo che aveva colpito il poeta per le sue movenze femminee. Nell’ultima versione di ‘Ossi di Seppia’ Montale ha tolto tutte le dediche ed ha esaltato il ruolo salvifico dell’amore assoluto di cui e’ capace solo una donna. L’uomo non e’ il maschio, ma l’essere umano".